Zelelnsky si oppone alla Via Crucis con famiglie russe e ucraine voluta da Bergoglio

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

L’iniziativa di pace di Papa Bergoglio non trova l’adesione – almeno per il momento – dell’ambasciata ucraina in Vaticano, che si oppone all’idea di portare in processione, nella Via Crucis di venerdì, le donne dei due popoli contrapposte nella guerra causata dall’aggressione russa. Per portare la croce della tredicesima stazione, quella in cui si ricorda la morte di Gesù, Papa Francesco ha deciso di chiamare una famiglia ucraina insieme a una russa. Le due famiglie dovrebbero intervenire durante la tredicesima stazione, considerata una delle più strazianti del percorso: rappresenta il momento in cui Cristo è deposto dalla Croce ed il suo corpo viene riconsegnato alla Madonna.

Dovrebbero intervenire, è il caso di usare il condizionale. L’ambasciata ucraina presso la Santa sede, infatti, definisce “difficile” la presenza di russi e ucraini insieme alla Via Crucis di venerdì con il Papa. In un tweet, l’ambasciatore Andrii Yurash ha scritto: “L’ambasciata comprende e condivide la preoccupazione generale in Ucraina e in molte altre comunità per l’idea di mettere insieme le donne ucraine e russe nel portare la Croce durante la Via Crucis di venerdì al Colosseo. Ora stiamo lavorando sulla questione cercando di spiegare le difficolta’ della sua realizzazione e le possibili conseguenze”.




6 pensieri su “Zelelnsky si oppone alla Via Crucis con famiglie russe e ucraine voluta da Bergoglio”

  1. “Grazie a Caronte ed ai suoi amici non possiamo estrarre gas dall’Adriatico”… noi manco ci immaginiamo le tangenti milionarie che i luridi penta(in realtà esa)stellati “unovaleuno” hanno già trasferito nei paradisi fiscali… alla scuola di malaffare del PaVlamento itaGliano si impara bene, e in fretta.

    1. Meno male che presto sarà chiaro che è solo cartaccia e “bit” inutili. Hanno rubato molto male. Agli ignoranti capita.

I commenti sono chiusi.