Ragazzini italiani massacrati di botte da baby gang al ritorno da scuola

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Di nuovo paura sui treni dei pendolari, quelli che ogni giorno tanti di noi prendono per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Quelli che dovrebbero facilitare le connessioni con Milano e aiutare a diminuire il traffico. Eppure specialmente nell’ultimo anno sono stati tanti i casi di aggressioni sia a scopo di rapina che per molestie sessuali. In tutti gli orari, anche in pieno pomeriggio, come se treni e stazione fossero terra di nessuno. Per questo, dopo una aggressione avvenuta lo scorso ottobre su un treno all’altezza di Lambrugo, il problema della sicurezza sui treni era tornato sul tavolo di Regione Lombardia.

Sabato pomeriggio un altro episodio di terrore è avvenuto su un vagone delle Ferrovie Nord: due baby rapinatori prendono di mira alcuni coetanei che erano con loro sul treno Camnago-Milano Cadorna e che stavano rientrando a casa.

Ragazzini italiani massacrati di botte da baby gang sul treno

Da quanto riferiscono i carabinieri, intervenuti sul posto, i baby aggressori avrebbero colpito le vittime con calci e pugni per poi rubargli i pochi spiccioli che avevano in tasca e scappare in un altro vagone. Ma ad impedire la fuga sono stati alcuni passeggeri che hanno notato la scena. Immediata la telefonata al 112. Nel frattempo è stato avvisato anche il capotreno che giunto alla stazione di Bovisio Masciago ha fermato il convoglio.

Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Desio che sono riusciti a rintracciare i due presunti rapinatori.

Si tratta di un minorenne egiziano e di un 18enne con cittadinanza italiana. I due sono stati riconosciuti dalle vittime e sono stati accompagnati in carcere con l’accusa di rapina su disposizione del Sostituto di turno rispettivamente della Procura della Repubblica di Monza e di quella per i minorenni di Milano.