Guerriglia a Torino, spacciatori africani scacciano carabinieri: “Questo è il nostro quartiere”

Vox
Condividi!

I carabinieri intensificano i controlli in una nota piazza di spaccio e ritrovo di criminali e arrivano le sassate sulle loro auto: accade a Torino. Alcuni quartieri da tempo sono diventati ostaggio della criminalità, di spacciatori, balordi e immigrati irregolari. È il caso di Piazza Bengasi. Fetta di territorio diviso tra Torino e Moncalieri, ormai zona di illegalità diffusa.

Le cronache torinesi sono piene di fatti di cronaca nera che riguardano la zona intorno alla nuova stazione della metropolitana. Venerdì sera una grossa pietra è stata scagliata dal balcone di uno dei grandi palazzi situati in quella zona di periferia della città, dove da tempo domina la microcriminalità tra spaccio di droga, aggressioni e scippi. Per questo, i controlli dei carabinieri si sono intensificati ma l’accaduto, che oltre i danni materiali non ha avuto altre conseguenze, è un chiaro avvertimento alle forze dell’ordine, evidentemente poco gradite da alcuni residenti.

Da giorni, i militari stanno effettuando decine di controlli, sequestri di droga e arresti, in particolare di immigrati irregolari. La reazione non si è fatta attendere. Venerdì notte, all’angolo con via Sestriere (territorio già oltre il capoluogo) qualcuno ha tirato un sasso contro una pattuglia mentre i carabinieri stavano controllando una vettura. È piovuto da un palazzo nei pressi del posto di blocco. Non ci sono stati feriti, ma il messaggio è stato palese: c’è chi non vuole controlli in piazza e dintorni.

Nella zona gli spacciatori (quasi tutti di origine africana) operano in piano giorno, muniti di bicicletta e cellulare, si aggirano indisturbati per le vie in attesa di vendere le dosi ai clienti. A pochi passi da scuole, parchi e dalla zona commerciale del Lingotto.

Vox

“Piazza Bengasi e la zona nei pressi del grattacielo è molto degradata– ha segnalato un cittadino sul gruppo Fb “Sul filo di via Nizza” – lì c’è spaccio a tutte le ore del giorno e in maniera massiva. Piazza Carducci, invece, da un po’ di anni è caduta proprio per questi locali nel degrado più assoluto con spaccio e ubriachi, molto più rispetto al resto della zona”.

Fratelli d’Italia ha denunciato da tempo la situazione in Barriera di Milano: una situazione che è ormai fuori controllo. Si registra la presenza costante e radicata di una criminalità pericolosa che vorrebbe gestire il territorio come una zona franca. Carabinieri di Torino nel mirino come i militanti di FdI. Nel giugno scorso, infatti, una trentina di spacciatori africano avevano aggredito la militante di FdI Verangela Marino con pugni e calci. La militante aveva partecipato a un presidio anti-droga. Degli aggressori ne furono identificati solo due, rimasti rapidamente a piede libero. Inutile dire che, anche in quel caso, arrivarono promesse di maggiori controlli.

Carabinieri presi a sassate dagli spacciatori




Un pensiero su “Guerriglia a Torino, spacciatori africani scacciano carabinieri: “Questo è il nostro quartiere””

  1. C’è da dire che costoro hanno anche il placet della ‘ndrangheta calabrese, al momento la più potente delle tre organizzazioni criminali italiane. E che nel Nord ha molte ramificazioni.

I commenti sono chiusi.