F1, missili vicino Gp Arabia Saudita ma si corre: in Russia no, ma dagli arabi sterminatori di bambini yemeniti sì

Condividi!

Messaggi positivi? Ma andate a fanculo. Vi piacciono solo i petrodollari. In Russia non corrette perché “Putin è cattivo”, licenziate piloti russi, però correte in Arabia Saudita che da anni ha intrapreso una campagna di sterminio nello Yemen. Perché quel missile non arriva da terroristi, arriva dallo Yemen.

Ipocriti.

Quello che schifa è l’ipocrisia. Non vanno in Russia non perché siano ‘buoni’, ma perché così vogliono i loro padroni. Ma vanno dagli sterminatori arabi dei bambini yemeniti.

Ora è ufficiale: la Formula 1 va avanti con il Gp dell’Arabia Saudita a Jeddah. Con un comunicato congiunto, Fia e F1 hanno confermato che il programma del Gran Premio – seconda prova del Mondiale 2022 – proseguirà a nonostante l’attacco missilistico da parte di ribelli yemeniti avvenuto ieri contro un impianto petrolifero Aramco a Jeddah, a poco più di 20 Km dal circuito. “Governo e autorità locali assicurano che l’evento è sicuro”, si legge nella nota.

Le discussioni, durate a lungo tra piloti, team, vertici di F1 e Federazione, già nella tarda serata di ieri avevano portato a questa decisione. A seguito del comunicato congiunto di F1 e Fia, anche la Gpda, l’associazione dei piloti, ha diramato una nota dove è stato sottolineato quanto difficile sia stata la giornata di venerdì a seguito dell’attacco terroristico e spiegato cosa è accaduto in pista nelle ore successive con i vari colloqui, fino alle rassicurazioni da parte del Governo locale. “Speriamo che il GP dell’Arabia Saudita – concludono i piloti – possa essere ricordato per una bella gara e non per quanto avvenuto venerdì”.

“È stata una lunga notte, ma dobbiamo concentrarci sui fatti. Abbiamo visto tutti quello che è successo. Non è la prima volta che episodi del genere si verificano qui, purtroppo”, dice Mattia Binotto, team principal della Ferrari.

“Credo che se c’è un obiettivo che possiamo avere come F1 è quello trasmettere un messaggio positivo -aggiunge Binotto-. È un obiettivo e un nostro dovere essere qui. E sono certo che in futuro tutto sarà affrontato e migliorato. Noi ci metteremo tutto il nostro impegno. Abbiamo avuto rassicurazioni dal Governo e dalle autorità e lo abbiamo spiegato ai piloti. E loro hanno capito, credo, che è giusto essere qui e che sarebbe stato sbagliato lasciare il paese. Ciò non vuol dire che non ci siano preoccupazioni, ma siamo stati rassicurati sulla sicurezza. Nessuno in Ferrari ha espresso il desiderio di andare via”.




Un pensiero su “F1, missili vicino Gp Arabia Saudita ma si corre: in Russia no, ma dagli arabi sterminatori di bambini yemeniti sì”

  1. I Russi, in quanto Europei, devono accettare le nostre raffinate idee e, nel caso le rifiutino, puniti duramente.
    Ai Sauditi, in quanto non-europei, non si può chiedere di accettarle, perché sono immaturi, perché non sono ancora pronti, ammesso mai lo saranno… . . il meticciamento, tuttavia, risolve questo problema. Se consegneremo loro il nostro patrimonio genetico, si evolveranno. La plebe deve accettare il meticciato, perché è l’unico modo per far progredire le razze inferiori.
    E quali sono le unioni interrazziali più istigate? Quelle colla più inferiore delle razze.

    Tantum hybris potuit suadere malorum.

    Chiarimento: razzista è chi stabilisce una gerarchia tra le razze, non chi ne riconosce l’esistenza.

I commenti sono chiusi.