Italia fuori dai Mondiali, Sacchi: “Il problema sono i troppi immigrati nel calcio”

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Come nella società, la presenza di immigrati sta soffocando il nostro calcio. La globalizzazione che sta uccidendo il calcio nazionale sta uccidendo anche la società italiana nel suo complesso.

“Continuiamo a comprare stranieri e anche i settori giovanili sono pieni di ragazzi che vengono dall’estero: siamo sicuri che questa sia la strada giusta? O piuttosto è il problema?”

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«Stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. Parliamo tanto, ma con le parole non si risolvono i problemi. Serve una visione più ampia della questione. Prima era colpa del commissario tecnico Ventura, quando abbiamo fallito la qualificazione al Mondiale del 2018, adesso sarà colpa di Mancini: ma se continuiamo a ragionare in questo modo non arriveremo da nessuna parte».

Agli sciocchi che gli hanno rinfacciato la presenza di Gullit, Rijkaard e Van Basten (che erano tre su undici…) replicava anni fa: “I tre olandesi? Non erano i migliori prima che li allenassi io. Lo sono diventati in Italia, ma la base del mio Milan erano gli italiani. Non è un caso che dal 1988 al 2000 abbiamo vinto molto di più che nel decennio successivo. E il numero di stranieri era limitato…”.

“I nostri periodi più bui coincidono con l’utilizzo massiccio degli oriundi e l’aumento del numero degli stranieri in Serie A”.

Sempre precisando che ci sono ‘oriundi’ veri che sono italiani. Cosa che Balotelli non è.




Un pensiero su “Italia fuori dai Mondiali, Sacchi: “Il problema sono i troppi immigrati nel calcio””

  1. La FIGC è la principale responsabile. Da anni non pone limiti al tesseramento di atleti stranieri. E soprattutto non vieta il fatto che le giovanili siano formate da stranieri.

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