Putin: Dio è con noi. Vaticano furioso: “Blasfemo”

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Putin rivendica la scelta cristiana della sua azione. Il Vaticano furioso.

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Parlando della Crimea, Putin ha rivendicato: «I suoi cittadini – ha scandito – volevano vivere nella propria terra, nella loro patria storica, con la Russia. Hanno avuto tutto il diritto di farlo e hanno raggiunto il loro obiettivo». Ora i fratelli separati sono quelli del Donbass, tra le cause prime della guerra in atto. E qui Putin ha citato la Bibbia. «Non c’è un amore più grande di questo: di chi dà la vita per i suoi amici», ha detto rilanciando la sua decisione di inviare truppe per «difendere il Donbass». Per poi aggiungere: «I nostri soldati sono eroici, non sono mai stati così uniti. Sappiamo cosa deve essere fatto e come farlo. E sicuramente attueremo tutti i piani».

Quando tocchi al Vaticano il monopolio sulle parole di Dio, vanno fuori di testa.

Citare il Vangelo di Giovanni, come ha fatto il presidente russo Vladimir Putin, “è certamente un atto sacrilego”, “non riesce più a trovare argomenti per giustificare questa follia, una aggressione ingiustificata e totalmente immorale”, “è un’autentica bestemmia”. Lo dice monsignor Bruno Forte, teologo e arcivescovo di Chieti, quello nella foto che sembra un frammento di Pinocchio.

Putin ha citato il Vangelo di Giovanni (capitolo 15, versetto 13): “Non c’è amore più grande di dare la propria vita per i propri amici”.

Monsignor Forte commenta: “Certamente è un atto sacrilego, una strumentalizzazione del Vangelo finalizzata ad una autogiustificazione. Mostra tutta la debolezza profonda di Putin che non riesce più a trovare argomenti per giustificare questa follia di una aggressione ingiustificata totalmente immorale”.

La pensa così anche il gesuita:

Putin ha Cirillo, di voi se ne frega. Dio è con noi.




14 pensieri su “Putin: Dio è con noi. Vaticano furioso: “Blasfemo””

  1. Dio con noi era il motto dell’Impero Tedesco. Ovvero il Secondo Reich del 1871-1919. Quello stesso che però assieme ai Rotschild aiutò Lenin e i suoi compagni di merende rovesciare l’Impero Russo e dunque il potere zarista, per fare l’Unione Sovietica. E per la serie, di chi lama ferisce di lama perisce, due anni dopo la fine della monarchia in Russia vi è stata la fine della della Germania, con il Kaiser Guglielmo II costretto all’esilio per via della sconfitta nella Grande Guerra.

    Fatta questa breve premessa storica, il Vaticano sta con Satana semmai. Il Concilio Vaticano II rappresenta la rivoluzione satanista all’interno del mondo ecclesiastico. E d’altronde, solo grazie ad una Chiesa cattolica contraffatta potevamo arrivare ad una società come quella attuale, secolarizzata, nichilista e relativista, fortemente impregnata di marxismo culturale francofortista. Non è casuale l’atteggiamento permissivista dell’allora antipapa Paolo VI rispetto a fenomeni come il Sessantotto e il Settantasette. La trasformazione della nostra società, da sana, morigerata e tradizionale in una società perversa, immorale e progressista, fu concordata anche con le gerarchie ecclesiastiche, ormai infiltrate da elementi filomassonici.

    1. Io tutto questo marxismo non lo vedo, e poi se così fosse Marco Rizzi non avrebbe nulla da eccepire, invece quando parla trovo che ogni tanto dica delle cose giuste, che non hanno nulla a spartire con il piano kalergi a cui si ispirano questi mondialisti.

    1. Bisogna ammettere che la faccia tosta di quest’uomo è senza fine, dopo che i suoi compagni di merende sono stati sgamati, trovati a letto coi negr!, sodomizzato bambini, rubato, ucciso ragazzine e nascosto i corpi nei luoghi che reputano sacri… qualsiasi persona di buon senso e gusto sarebbe rimasta in silenzio davanti ad un semplice conflitto ma lui no!

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