Il piano del PD per dare la cittadinanza a 3 milioni di immigrati

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Lo ius culturae sarebbe, non solo uno ius soli mascherato, ma anche il mezzo attraverso cui dare la cittadinanza quasi istantaneamente a milioni di immigrati.

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Hanno fretta.

Ius Culturae è il nuovo nome che il Pd ha dato allo ius soli. E il partito del ribaltone, al governo per la quarta volta in sei anni senza voto popolare. Per dare la cittadinanza a centinaia di migliaia di immigrati.

Altro non sarebbe che il cavallo di Troia per estendere poi la cittadinanza a genitori, fratelli e sorelle che non hanno completato nessun percorso scolastico e avere così milioni di nuovi italiani, facendo diventare italiani milioni di immigrati che di restare qui (come dimostrano le loro rimesse verso i Paesi di origine) non ci pensano minimamente e sono qui di transito solo per qualche anno.

Una mossa che riveste una semplice finalità sotto gli occhi di tutti: avere milioni di nuovi elettori per il Pd, che alle urne non può più sperare nel voto degli italiani, tranne una minoranza, decrescente che è a cavallo del venti per cento. La metà dei soli partiti sovranisti italiani.

Del resto l’unica differenza, tra chi la ha la cittadinanza e chi non ha la ha, in termini di diritti è solo il voto, il diritto elettorale attivo e passivo, per il resto non cambia nulla.

Vogliono rendere italiani, con un colpo di penna e con il voto di un Parlamento che rappresenta una minoranza di invasati, 800mila figli di immigrati. I futuri persecutori dei vostri figli.

Il piano è ambizioso e criminale: dare la cittadinanza a qualche centinaio di migliaia di figli di immigrati in tempo per le prossime elezioni.

Praticamente tutti i terroristi islamici, a parte quelli arrivati sui barconi come ‘profughi’, erano figli di immigrati nati e cresciuti in Paesi europei. E tutti con cittadinanza.

L’obiettivo dovrebbe limitare al massimo l’ingresso di figli di immigrati, abrogando i ricongiungimenti familiari, e l’acquisizione della cittadinanza, come Salvini aveva iniziato a fare dimezzandole in 14 mesi. Invece, questi vogliono fare il contrario. Sono criminali. Nemici.

ISTAT: è sostituzione etnica, in 10 anni + 2milioni immigrati e – 500mila italiani

Ma il piano a medio termine è ancora più ambizioso: rendere ‘italiani’ almeno 3 milioni di immigrati.

Che è sicuramente una proiezione ottimistica, che tiene conto di 1,6 milioni di genitori e di meno di 1 fratello/sorella per nuovo ‘italiano’. Questo perché, si suppone, negli 800mila già sarebbero inclusi diversi fratelli’. Ovviamente, in pochi anni questa cifra salirebbe fino a coprire tutti gli oltre 5 milioni di immigrati residenti in Italia.

Quindi Pd-M5s vogliono allevare una nuova base elettorale per fare uno di quei lavori che gli italiani non vogliono più fare: votarli.

Il Pd vuole solo crearsi nuovi elettori in un perverso rovesciamento della democrazia. Ci vuole un processo di Norimberga. Vanno portati al patibolo giudiziario.




4 pensieri su “Il piano del PD per dare la cittadinanza a 3 milioni di immigrati”

  1. Hanno fretta, e vi spiego perché. Sanno che i bianchi occidentali ormai sono poco avvezzi, ed anche, se vogliamo, poco numerosi, per sostenere una guerra totale.
    Vogliono materiale umano, più scadente è meglio è, tanto serve solo come carne da cannone, se poi, è naturalmente violento, come del resto usa anche Putin i suoi islamici, per terrorizzare i civili ed i combattenti avversari, anche meglio.
    La guerra sette-ottocentesca, intesa come ‘arte’, dove c’era, come ovvio, violenza e morte, ma anche un fondo di onore e rispetto cui tutti si sentivano obbligati, verso il nemico che si arrendeva, sono scomparse.
    Dopo che prese campo la resa incondizionata, come unica pace possibile per terminare un conflitto, era inevitabile che ogni guerra sarebbe diventata il più truce possibile, poiché, se non hai nulla da perdere, usi tutto quello che hai, e, come scrissero nella bibbia, muoia sansone e tutti i filistei se non è possibile vincere.

    1. Le odierne invasioni sono e saranno molto più atroci di quelle del basso impero.
      All’epoca, la conversione al nuovo culto orientale, avvenne per lo più tra autoctoni o, nel caso delle invasioni germaniche, da autoctoni ad allogeni.

      ”Tutti i barbari o sono pagani o sono eretici.”
      Salviano di Marsiglia, Il governo di Dio, 4, 67.

      Oggi avviene da allogeni ad autoctoni, tra i quali, oltre le differenze culturali e cultuali, vi è quella razziale.

      Gerolamo, in un’epistola scritta nel 409, racconta:
      ”Nazioni innumerevoli e ferocissime hanno occupato tutte le Gallie. Tutto il territorio che sta tra le Alpi e i Pirenei, che è racchiuso tra l’Oceano e il Reno, il Quado, il Vandalo, il Sarmata, gli Alani, i Gepidi, gli Eruli, i Sassoni, i Burgundi, gli Alamanni e -oh, impero su cui non resta che piangere! – i nemici pannonici lo hanno devastato. Assur è venuto con loro. Magonza , città un tempo nobile, fu presa e distrutta e nella chiesa furono trucidate molte migliaia di uomini. I Vangioni furono sterminati dopo un lungo assedio, la potente città dei Remi, gli abitanti di Ambiano, e quelli di Atrebato e i più lontani Morini, gli abitanti di Turnaco, Nemeto e Argentorato furono tradotti in Germania; le province di Aquitania e Novempopulana, la Lugdunense e la Narbonense salvo poche città, tutto fu saccheggiato.
      Da fuori devasta la spada, da dentro la fame. Non posso menzionare astenendomi dalle lacrime Tolosa, quella città che finora non è crollata grazie all’opera del santo vescovo Esuperio.”

      Epistola 123, 16

      1. Altra differenza importante: i popoli germanici invasori erano o decine di migliaia o, al massimo, centinaia di migliaia.
        Gli Ostrogoti erano circa 80 mila (annientati durante la guerra grecogotica).
        I Longobardi si stima fossero non più di 200 mila, insediatisi in un’Italia di circa 5/6 milioni di abitanti.
        È come se nell’Italia odierna, popolata da circa 50 milioni di Italiani, vi fossero 2 milioni di immigrati, anziché 9 milioni in costante aumento.

        Anche i Franchi si stima non fossero più di 200/300 mila.

        Inoltre, nonostante l’inferiorità numerica, presero il potere agevolmente.

  2. Se è vero che il PD perderebbe voti, c’è il caso che molti si riciclino in altri partiti. Dovremmo redigere una lista di coloro che sono e sono stati al governo, metterli in una tabella Access, corredata delle proposte di legge loro, o delle quali sono stati firmatari, scandali, scandaletti e conflitti di interesse. Tale tabella é da consultare in occasione di elezioni: si digita il nome del candidato del nuovo partito “Insieme per la rinascita”, e vedere quale è la sub-cultura politica in cui è cresciuto.
    Norimberga dev’essere Norimberga, come usava un tempo.

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