Ragazzina italiana massacrata a calci da tre compagni di scuola perché fa la spia

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Una studentessa minorenne italiana dell’istituto Tecnico Ruffini di Imperia è stata aggredita a calci da tre compagni di scuola perchè avrebbe segnalato al preside che erano stati loro a fare esplodere un petardo a scuola durante l’intervallo.

I tre sono stati identificati e ora rischiano l’espulsione dall’istituto.

L’aggressione si è verificata poco prima del suono della campanella di ingresso. “Abbiamo già individuato i colpevoli, che sono stati segnalati alle forze dell’ordine – commenta il preside del Ruffini, Luca Ronco -. Si tratta di tre studenti minorenni, che non escludiamo di allontanare definitivamente dall’Istituto, perché certi atteggiamenti così gravi di violenza non sono accettabili in un contesto civile”.

Il preside evidenzia però anche un secondo aspetto, il fatto che tra tanti ‘accusatori’ i tre se la siano presa con una donna. “E’ tutto partito da una goliardiata – prosegue il dirigente scolastico -. Dopo l’esplosione del petardo abbiamo chiesto ai testimoni di venire a segnalare l’accaduto. Sono venuti in tanti, ma questi studenti se la sono presa con l’unica ragazza, lasciando stare gli altri maschi”.

Ronco ha annunciato per giovedì prossimo la convocazione in via d’urgenza del Consiglio di Istituto, nel corso del quale potrebbero già essere adottati dei provvedimenti.

Specificando che la vittima è italiana si sono in qualche modo traditi. Il diavolo fa le pentole.




Un pensiero su “Ragazzina italiana massacrata a calci da tre compagni di scuola perché fa la spia”

  1. A calci in culo. Ben le sta. A prescindere dalla razza la spia è vergognosa.
    Fosse stata mia figlia ne prendeva uno in più. Devono imparare a vivere lealmente, diversamente diventano anpiddini infami.

I commenti sono chiusi.