Sbarca a Lampedusa e inizia a pestare le donne: girava con la Porsche

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Resta in carcere Wassin Tbeti, il giovane accusato di aver brutalmente rapinato una studentessa, domenica notte, 13 febbraio, in via Gino Capponi e, qualche sera prima, una cameriera torinese in via dei Pilastri. Cosi ha deciso il gip Giorgio Ponticelli che ha convalidato il fermo per il 27enne irregolare e senza fissa dimora. Il tunisino non ha precedenti, ma c’è il rischio che possa ancora compiere rapine per il gip: «Le condizioni sociali reddituali inducono a ritenere che egli viva unicamente o prevalentemente con proventi di attività delittuosa, essendo un nullatenente».

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L’uomo era stato fermato dai “Falchi” della squadra mobile domenica 13 febbraio in via Faenza, al termine di un’attività investigativa condotta insieme ai carabinieri che avevano raccolto la denuncia della donna piemontese. In tasca, aveva le chiavi di una Porsche e cinque paia di occhiali da sole. Le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato, intorno alle 4 del mattino, nelle fasi precedenti e successive la rapina in via Capponi, quando aveva afferrato per i capelli la studentessa per costringerla a farsi consegnare la borsa. Sempre lui, secondo il gip avrebbe anche aggredito, per un cellulare, una cameriera torinese di 47 anni in via dei Pilastri. La donna è finita all’ospedale con 30 giorni di prognosi per la rottura del naso.

‘Non ha precedenti’ perché a sei mesi dello sbarco non siete stati in grado di beccarlo prima. Ma la colpa è di chi lo ha lasciato sbarcare e non lo ha rimandato a casa: Lampedusa, nave da crociera e poi liberi di stuprare e rapinare in qualche città italiana.




3 pensieri su “Sbarca a Lampedusa e inizia a pestare le donne: girava con la Porsche”

  1. Risalire all’auto non dovrebbe essere difficile, che sia rubata è possibile ma avendo le chiavi in tasca è più probabile che l’abbiano acquistata usata, lui o qualche altro arabo, un giro di telefonate all’Aci e sai quante Porsche sono passate di mano recentemente. Poche. Già sequestrarla sarebbe un passo avanti.
    Ma ci rendiamo conto a che punti siamo in questo c. di paese? Questi arrivano freschi freschi e dopo qualche mese si comprano appartamenti, auto che il 95% degli italiani sogna da sempre ma non se le può permettere…per consumi, ma soprattutto per le tasse, perché NOI ci attiriamo l’attenzione dell’agenzia delle entrate con certi acquisti!
    L’altro mese mi arriva una n€gra giovanissima in casa, dalla voce al telefono mi sembrava sudamericana invece no, credo abbia camuffato l’accento di proposito, dice che ha già un appartamento di proprietà ma vuole comprare la seconda casa. Hai capito le carogne?!!

    1. Lavinia, mi permetto di correggere un passo del tuo commento:

      Ma ci rendiamo conto a che punto siamo nel nostro amato e martoriato paese in mano ad uno stato guidato da un governo criminale mai eletto da nessuno?

      Ama la tua patria, non insultarla mai, odia e combatti chi la vuole distruggere!

      Bacioni

    2. Zanè e come credi che facciano i soldi?Girando senza mutande per fare del bene a tutti e spacciando droga.Tieni conto che un affiliato della mafia Nigeriana al mese si fotte non meno di 3500 euro.

I commenti sono chiusi.