Eutanasia, Consulta blocca referendum: “mancanza di tutela minima alla vita”

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Bocciato quesito su depenalizzazione omicidio del consenziente: “Per mancanza di tutela minima alla vita”

La Corte costituzionale boccia il referendum su l’eutanasia. La camera di consiglio si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere sull’ammissibilità del referendum ‘Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)’.

Il fatto che possiamo anche essere d’accordo con questa decisione non ci esime dal ribadire che in democrazia non dovrebbe decidere una corte di nominata ma solo il popolo.




6 pensieri su “Eutanasia, Consulta blocca referendum: “mancanza di tutela minima alla vita””

  1. La questione del referendum ed il relativo veto espresso è una lama a doppio taglio, mi chiedo se il loro timore è piuttosto che gli italiani si dichiarino contrari… in tal caso non potrebbero legalizzare la soppressione dei connazionali che a loro fa molto comodo, tanto comodo che sarà direttamente il parlamento ad approvarla senza se e senza ma.
    Dal “POSSO morire se voglio” al “DEVI morire perché rompi il c. e ci costi troppo” il passo è brevissimo!!! Come al solito ne vedremo delle belle.

  2. Da conservatore quale sono, non posso che fare un plauso alla decisione adottata dalla Consulta. Tuttavia sono del parere che una norma che consenta il ricorso all’eutanasia nei soli casi di malattia terminale e di coma irreversibile, vada introdotta. Ovviamente previo consenso dell’interessato, altrimenti se non lo ha dato va tenuto comunque in vita. E’ vero che la vita non si sopprime, però purtroppo ci sono casi in cui bisogna staccare la spina, in cui non farlo significa solo continuare un’agonia, e non è umanamente giusto.

    Di sicuro, sempre in tema di diritto alla vita, va abrogata la legge 194/78, cosa che costituisce un dovere storico-morale verso la Nazione, che a causa di ciò è stata privata delle future generazioni.

    1. Avresti sicuramente ragione se ci trovassimo di fronte a persone per bene, dottori coscienziosi, ma qua Werner si tratta di lottare per la propria sopravvivenza contro sanguisughe manovrate da uno stato corrotto e assassino.
      Non abbiamo dubbi che nelle sale di rianimazione un numero spropositato di gente è già stata soppressa anche se aveva ottime possibilità di salvarsi. Dunque è impensabile affidarsi a chi CON DESTREZZA può dimostrare che il paziente ha dato il proprio consenso quando non è accaduto ma lui/lei non può più smentire. La magistratura appoggerà qualsiasi porcata, esattamente come oggi le morti da vaccino vengono considerate non correlate col siero.
      La legge, se non reagiamo, verrà varata e ti posso assicurare che sarà un legittimare quello che ora è considerato omicidio…almeno ufficialmente.

I commenti sono chiusi.