Appena sbarcati da Lampedusa stuprano e massacrano donne italiane

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Stuprata da africano perché rifiuta sesso: sono a caccia di italiane

Ovviamente solo i giornali locali, neanche regionali, hanno indicato l’identità etnica dello stupratore.

Una brutalità e una violenza così inaudita nei confronti delle donne in sole due settimane non si era mai vista nella Valle del Rubicone. Dopo l’aggressione a una anziana donna a Gambettola e il criminale attentato con un coltello da macellaio a Tamara Cantelli voce di Radio Gamma, quando era già dentro casa a Savignano sul Rubicone, per strapparle la borsa procurandole una ferita che ha richiesto tre interventi alla mano sinistra, venerdì sera è toccato a un’altra donna nei pressi della foce del fiume Rubicone a Gatteo Mare, picchiata, violentata e stuprata.

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La signora, ultra60enne, di Gatteo Mare, come ogni sera, fra le 21 e le 22, stava portando a passeggio il suo cane lungo il passaggio pedonale di fianco agli scogli dove sfocia lo storico fiume Rubicone, di fronte ai primi della trentina degli stabilimenti balneari di Gatteo Mare e di fronte al parco e ai Giardini Don Guanella. Una zona però poco illuminata. La donna che passeggiava da sola con il suo cane, è stata aggredita improvvisamente da un uomo e picchiata, malmenata, buttata a terra e poi violentata.

Il suo vigliacco aggressore si è poi dileguato nel buio. Lei, una imprenditrice che però non fa parte della catena degli albergatori, appena si è ripresa ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Cesenatico e della stazione di Savignano sul Rubicone, competenti per territorio, e una ambulanza del 118 con il personale medico che le ha prestato i primi soccorsi.

La donna è stata poi portata al pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena dove sono state constatate la violenza subita, le botte, lo stupro. Dopo gli esami di routine la donna è stata dimessa con 10 giorni di prognosi e rimandata a casa sua a Gatteo Mare, scossa, incredula e sotto choc.

Intanto i carabinieri di Cesenatico e Savignano sul Rubicone hanno iniziato immediatamente le indagini e le ricerche per risalire, anche in questo caso, al brutale aggressore autore di un’altra inaudita violenza nei confronti di una donna indifesa.

I militari hanno chiesto di visionare, laddove ci sono e sono in funzione, le telecamere di una decina di stabilimenti balneari vicino alla foce del fiume. Poi hanno cercato anche altre telecamere private e pubbliche in tutta la zona, senza tralasciare nulla. Le forze dell’ordine sono trincerate dietro a un silenzio assoluto, anche se tutto è sui social diventando subito di pubblico dominio e la gente ne parla in ogni angolo di strada non solo a Gatteo Mare, ma ormai in tutti i comuni della Valle del Rubicone.

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C’è un dato di fatto inconfutabile: la gente ha paura di quello che sta succedendo, chiede la presenza in tutte le località di forze dell’ordine giorno e notte e qualcuno è arrivato anche a chiedere che la situazione, compreso l’incremento dei furti, venga portata all’attenzione dei Ministeri dell’Interno e della Difesa, tramite i parlamentari regionali.

La maggior parte della popolazione chiede che l’illuminazione delle strade e delle piazze venga portata a livelli di sicurezza anche con progetti usando i soldi del Pnrr. E una risposta è attesa anche dall’Unione dei Comuni del Rubicone e Mare, dal crinale appenninico fino a Cesenatico.

Certo, il Pnrr. Mettete le luci, così gli immigrati vi stupreranno sotto i lampioni. I soldi vanno usati per rimpatri di massa, tutto il resto è noia.

Ma in queste settimane l’escalation è ovunque. ‘Grazie’ alla politica dell’accoglienza diffusa. Lamorgese li sparpaglia in tutta Italia.

Negli ultimi giorni Firenze è diventata teatro di una serie di rapine violente. Oggi la polizia ha fermato l’immigrato che ritiene responsabile degli ultimi due colpi: si ratta di un tunisino di 26 anni. Per gli inquirenti si tratta di colui che qualche giorno fa aveva preso a botte una cameriera torinese di 42 anni per rapinarla del cellulare.

A lui i poliziotti sono arrivati dopo che sabato notte l’uomo aveva messo a segno un colpo ai danni di una turista spagnola in zona piazza Santissima Annunziata: dopo averla afferrata per i capelli e strattonata per rubarle la borsa, era scappato. In manette è finito un tunisino irregolare di 26 anni, che era sbarcato a Lampedusa pochi mesi fa:

Preso il maniaco di Firenze: era appena sbarcato a Lampedusa e si divertiva a massacrare le donne

Ma fanno danno anche solo con la semplice presenza sul territorio:

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Un pensiero su “Appena sbarcati da Lampedusa stuprano e massacrano donne italiane”

  1. Le forze dell’ordine e l’esercito vanno schierati alle frontiere no a Campo de’ Fiori, piazza dei miracoli, piazza San Giovanni, stazione Centrale a Milano, ecc.. quando sono già tutti dentro, così si incute solo timore e apprensione nei passanti

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