Assalto islamico alle coste italiane: sbarcano altri 120 invasori in Calabria ma il governo pensa ai russi

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Mentre i nostri politici deficienti aspettano i tartari, i clandestini afroislamici sbarcano a centinaia ogni giorno. Non solo a Lampedusa.

Sono sbarcati nel pomeriggio al porto di Roccella Ionica, oltre 120 clandestini. Gli invasori sono di varie nazionalità. Una volta effettuati i controlli i migranti saranno trasferiti nei centri accoglienza come prevede il piano della Prefettura di Reggio Calabria.

Le prefetture sono agenzie viaggio degli scafisti. Burocrati che parassitano i contribuenti italiani.

Per non parlare della Nato: un prodotto anacronistico della Guerra Fredda che ha bisogno di millantare la minaccia russa per garantire la propria esistenza.




Un pensiero su “Assalto islamico alle coste italiane: sbarcano altri 120 invasori in Calabria ma il governo pensa ai russi”

  1. ”Con questa speranza furono mandati diversi funzionarii incaricati di trasportare su veicoli quell’orda selvaggia. Le autorità s’impegnarono con somma cura perché non rimanesse indietro nessuno di quelli che avrebbero distrutto lo Stato Romano, neppure se fosse stato in preda a morbi mortali.
    Quindi, ottenuto il permesso di attraversare il Danubio e di abitare le zone della Tracia, per concessione dell’imperatore [Valente], venivano trasportati in schiere oltre il fiume giorno e notte su navi, zattere e tronchi d’albero scavati. […]
    Così, grazie allo zelo tempestoso e all’insistenza di alcuni personaggi, penetrava la rovina nello Stato Romano. Fuor di dubbio non è né oscuro né incerto che i funzionarii maledetti, incaricati di trasferire al di qua del fiume la massa dei barbari, tentarono spesso di calcolarne il numero, ma dovettero rinunciarvi per l’impossibilità, secondo le parole del sommo poeta [Vergilio, Georgiche, 105-6] : «Chi lo volesse sapere, vorrà pure del deserto libico / conoscere quanti granelli di sabbia sono sospinti da Zeffiro».”
    Ammiano Marcellino, Storie, libro XXXI, capitolo 4, paragrafi 5, 6.

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