“Italiani di merda, vi ammazzo tutti: Allah Akbar”: islamico nato in Italia accoltella poliziotti

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Iniziamo ad avere anche noi terroristi islamici ‘italiani’. Tra una decina d’anni, se non blocchiamo subito i ricongiungimenti familiari e non torniamo allo ius sanguinis, saremo a livello di Francia e Inghilterra.

Su questa notizia:

‘Nuovo italiano’ accoltella due italiani che difendono turista rapinata

Uscito di cella nel settembre del 2019, si era visto notificare un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il motivo? In carcere per scontare una condanna per una serie di raid in farmacia tra il 17 febbraio e il 3 marzo 2016, Bellal Badr, nato in Italia 26 anni fa da padre egiziano e madre tunisina, aveva “manifestato segnali di radicalizzazione islamica”: in un’occasione, nel settembre 2017, aveva preso a pugni e ferito con una lametta un agente della penitenziaria che l’aveva invitato a rientrare dopo l’ora d’aria.

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Il giorno dopo, aveva dato fuoco ad alcuni stracci dopo aver chiesto l’installazione di un televisore in cella e urlato alle guardie “Italiani di merda, questa è la considerazione che avete di noi: vi ammazzo tutti, sono nato martire e morirò martire. Allah Akbar”. Nel 2018, infine, aveva messo in scena, assieme ad altri tre detenuti, un assalto contro undici agenti con accendini e bombolette.

Il suo nome è rispuntato ieri, quando gli agenti dell’Investigativa del commissariato Garibaldi-Venezia l’hanno arrestato per rapina e tentato omicidio: è accusato di essere uno dei due uomini che il 25 settembre scorso derubarono una turista americana di 29 anni; e sarebbe stato sempre lui, armato di coltello, a ferire un amico ventottenne della vittima e un poliziotto, mandandoli in ospedale con ferite giudicate guaribili rispettivamente con 30 e 7 giorni di prognosi.

Quella sera, Badr e un complice (identificato ma ancora ricercato) si erano avvicinati alla donna in via D’Azeglio, a due passi da corso Como, e le avevano strappato la borsetta e due catenine che aveva al collo. Del blitz si era accorto un agente libero dal servizio di 29 anni, che si era messo all’inseguimento dei due in fuga riuscendo a bloccare proprio l’italo-egiziano di 26 anni; quest’ultimo era riuscito a divincolarsi accoltellando il poliziotto al fianco, per poi ferire pure il ventottenne all’addome e in altre parti del corpo. Poco più di quattro mesi dopo, gli investigatori di via Schiaparelli hanno ammanettato uno dei presunti responsabili.

Decisivi , come in altre occasioni (vedi violenze di piazza Duomo a Capodanno), il software Sari per il riconoscimento facciale e il lavoro degli specialisti della Scientifica, che dai filmati delle telecamere sono riusciti a isolare un volto e a trovare la corrispondenza giusta con uno dei profili presenti negli archivi delle forze dell’ordine.

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La grande Foiba dell’immigrazione sta ingoiando gli italiani: stavolta sarà per sempre

La Lombardia è diventata una fogna multietnica. Lui sa di non essere italiano, figlio di un egiziano e di una tunisina: lo definiscono ‘italo-egiziano’, giornalisti bizzarri.

Stiamo trasformando la nostra terra in un’osceno buco multirazziale. Paghiamo gli invasori per moltiplicarsi a casa nostra.




4 pensieri su ““Italiani di merda, vi ammazzo tutti: Allah Akbar”: islamico nato in Italia accoltella poliziotti”

  1. per coloro i quali ancora non lo sapessero, “alla-hu-akbar”
    è il grido di guerra dei bastardi islamici-veri …..

  2. Alcune domande sorgono spontanee:
    1) un elemento del genere lo dobbiamo tenere in Italia? Anche se fosse italiano gli andrebbe revocata la cittadinanza e mi sembrerebbe doveroso mandarlo nella terra degli avi.
    2) se odia tanto l’Italia e gli italiani perché non se ne va al paesaccio suo invece di rompere i coglioni a noi e provare senso di rivalsa?
    Deve essere proprio una mmerdaccia.

I commenti sono chiusi.