Undici italiani condannati a 2 anni per avere letto volantino anti-immigrazione in centro accoglienza

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La magistratura ‘italiana’ è ideologicamente corrotta. Non agisce in base a giustizia, ma in base a pregiudizi ideologici. Non si spiegherebbe altrimenti questo:

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E invece la stessa condanna a chi era entrato durante una riunione per leggere un volantino e poi uscire senza toccare nessuno o qualcosa.

Condannati. Tutti e tredici. A un anno e 8 mesi (undici imputati) e a un anno e 9 mesi (altri due imputati). Il tribunale di Como ha scritto la prima pagina giudiziaria sui naziskin autori nel 2017 del blitz squadrista nella sede dell’associazione solidaristica pro-migranti Como Senza Frontiere. La sentenza di primo grado ha riconosciuto colpevoli di violenza privata aggravata in concorso i 13 partecipanti all’irruzione.

Era la sera del 28 novembre 2017 quando in una sala del Chiostrino di Sant’Eufemia, a Como, accadde questo:

Irruzione pacifica in sede ong pro-invasione: “Ora potete riprendere a discutere di come rovinare la nostra patria” – VIDEO

Nonostante non fossero belli da vedere, i tredici erano e sono tutti incensurati. A parte questo psicoreato.

Ricordiamo cosa hanno fatto i clandestini aiutati dalla stessa associazione:

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Ma nessuna toga persegue chi aiuta i clandestini ad uccidere e accoltellare innocenti.

Viviamo in un regime. Un regime corrotto e liberticida. Ovviamente diremmo lo stesso nel caso di attivisti dei centri sociali che entrassero in una sede della Lega per leggere un volantino.

E se non difendete questi ragazzi perché sono pelati, allora non avete capito nulla. Prima o poi verranno a prendere anche voi.




2 pensieri su “Undici italiani condannati a 2 anni per avere letto volantino anti-immigrazione in centro accoglienza”

  1. Chiamano solidale un’associazione pro-apolidi, un’associazione a delinquere finalizzata all’eversione e alla disintegrazione dello Stato, che non sa essere solidale verso i concittadini.

    Bisogna emanare una legge che punisca, duramente, chi rende apolidi concittadini e/o stranieri, chi lo medita e chi fa l’apologia dell’apolidia.
    Bisogna anche inasprire al massimo la pena per il reato di immigrazione clandestina, del suo favoreggiamento e di apologia di questo delitto.

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