Quirinale, Salvini e Conte fanno saltare tutto: Repubblica nel caos

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Quirinale. “Una presidente donna”: Salvini annuncia, Conte conferma. L’ipotesi è Belloni: ma Renzi, Fi e Leu contrari. Dubbi dal Pd. Meloni come una Boldrini qualsiasi: “Misoginia italiana”. I berlusconiani rompono con gli alleati: ora trattiamo da soli. Di Maio rompe con Conte. E’ tutto spaccato.

Colpo di scena nel centrodestra. Forza Italia si tiene le ‘mani libere’ per trattare un nome condiviso da mandare al Colle. La scelta del partito di Silvio Berlusconi arriva alla fine di una giornata convulsa culminata con il fallimento della candidatura dell’azzurra Elisabetta Alberti Casellati al Quirinale.

Accusata da Lega e Fratelli d’Italia di aver fatto mancare i voti decisivi per la presidente del Senato, Forza Italia si smarca da Matteo Salvini e Giorgia Meloni ufficializzando la rottura della coalizione, di fatto consumata proprio sul flop della Casellati.

“Il centro destra non è spaccato”, dice Matteo Salvini alla Camera. La nota di Forza Italia che dice di lavorare in autonomia? “E’ giusto che ognuno lavori facendo prevalere le sue priorità”, spiega il leader della Lega.

“Trovo indecoroso che sia stato buttato in pasto al dibattito pubblico un alto profilo come quello di Elisabetta Belloni. Senza un accordo condiviso”. Così il ministro degli Esteri M5S Luigi Di Maio. “Lo avevo detto ieri: prima di bruciare nomi bisognava trovare l’accordo della maggioranza di governo. Tutto ciò, inoltre, dopo che oggi è stata esposta la seconda carica dello Stato. Così non va bene, non è il metodo giusto”.

Insomma, è tutto bellissimo. La Repubblica delle banane sta collassando davanti ai nostri occhi. E come sappiamo, solo il caos può partorire stelle danzanti. Sarebbe il momento perfetto per andare dove non si dice.

Ovunque voi siate, la parola d’ordine è ‘fight club’.

Pd nel caos:

C’è chi a sera mette nero su bianco che su domani mattina alle 8 se sarà portato il nome di Elisabetta Belloni all’assemblea dei grandi elettori Pd, “ci sarà un scontro epico”. Sul nome della capo dei Servizi si registra uno stop trasversale nelle componenti dem, “all’interno dei gruppi parlamentari ed anche nella compagine ministeriale”, si riferisce all’Adnkronos. Il malumore è “sul nome della Belloni, non su Letta”, puntualizza una fonte parlamentare.

Il segretario viene descritto come ‘cauto’ in questa delicata fase di trattativa che, come ha detto in tv, “finalmente si è aperta” ma “con 4 giorni persi per colpa del centrodestra” che ha puntato su candidature di parte. E anche oggi è sembrato che il film si riavvolgesse tornando a lanciare nomi nella mischia. Una nota del Nazareno denuncia, senza mezzi termini “la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa”.

Di chi? Di Matteo Salvini e Giuseppe Conte. E monta tra i parlamentari l’irritazione verso l’alleato, da molti ormai considerato sempre meno come tale. “E’ da una settimana che Conte cerca l’asse con Salvini. E Frattini e ora Belloni… Basta”, sbotta un parlamentare di peso del gruppo Camera.

Sempre le stesse fonti sottolineano come, dopo la batosta di Salvini su Casellati, sui era arrivati a stringere il confronto su una rosa strettissima: Pier Ferdinando Casini, Mario Draghi, Sergio Mattarella. “E Conte che fa? Con Salvini riapre i giochi, ma come si fa?”. E se anche l’ipotesi Belloni dovesse uscire di scena, ormai la fiducia in Conte è ai minimi se più di un parlamentare dem si chiede: “Ok togliamo Belloni dal tavolo, ma togliamo anche l’asse Salvini-Conte o no? Perchè se lo schema è questo, tolta Belloni comunque, vanno avanti così”.

“Sono finalmente in corso -sottolineano fonti del Nazareno- dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare -si evidenzia- col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo”.

E poi si rimarca il boom di consensi a Mattarella: “Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”. Ma diverse fonti dem confermano che al momento “su Mattarella non ci siamo ancora” nonostante la valanga di voti di oggi che comunque rappresenta un segnale politico dal Parlamento da parte di settori M5S e anche del Pd. La trattativa a tarda sera sembra ancora lontana da un esito positivo.




10 pensieri su “Quirinale, Salvini e Conte fanno saltare tutto: Repubblica nel caos”

  1. “Insomma, è tutto bellissimo. La Repubblica delle banane sta collassando davanti ai nostri occhi. E come sappiamo, solo il caos può partorire stelle danzanti. Sarebbe il momento perfetto per andare dove non si dice.” non si dice perché non si hanno le palline?

    1. Dal tuo discorso deduco che a non avere gli attributi sei tu. Quando avrai ritrovato le palle facci sapere dove è questo fantomatico luogo.

I commenti sono chiusi.