Migrante integrato la stupra: “L’ho fatto perché aveva le gambe nude”

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Violenza sessuale in spiaggia, in tribunale a Massa si è aperto il processo a carico del 24enne accusato di avere abusato di una turista berlinese sua coetanea sulla spiaggia della Rotonda. A inizio della prossima settimana è attesa già la sentenza per il giovane che è accusato di violenza sessuale aggravata in quanto commessa di notte, quando la vittima si trovava da sola in una località deserta in virtù del coprifuoco per la pandemia, e poi ancora di lesioni personali e possesso di stupefacenti. Il ragazzo, di origine egiziana e assistito dall’avvocato Giorgio Furlan, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia ginecologica e a un esame della persona offesa, ma questa richiesta non è stata accolta. Si procede dunque con un rito abbreviato semplice nell’ambito del quale la vittima, assistita dall’avvocato Anna Maria Giannecchini, si è costituita parte civile. Nella prima udienza è stato ascoltato l’imputato e la prossima settimana si passerà direttamente alla discussione e, probabilmente, alla sentenza.

I fatti risalgono alla notte tra il 23 e 24 maggio scorsi quando la ragazza, partita poche ore prima dal Nord Italia e diretta in Toscana da alcuni amici, aveva deciso di fermarsi al Paradiso per un bagno refrigerante in mare per spazzare via oltre al sudore anche la stanchezza. Quella che doveva essere una semplice pausa lungo il suo cammino si è però presto trasformata in un vero e proprio incubo quando un suo coetaneo l’ha avvicinata per offrirle di fumare assieme dell’hashish. Nonostante il suo rifiuto il ragazzo era rimasto comunque lì con lei condividendo un bicchiere di vino e poi, improvvisamente, chiedendole di abbracciarlo. Una richiesta alla quale la turista tedesca ha risposto in maniera categorica, spingendolo via e poi minacciando di chiamare le forze dell’ordine. A quel punto però il suo aggressore avrebbe deciso di passare all’azione spingendola a terra e saltandole addosso quindi, poiché la giovane aveva cominciato a urlare a squarciagola, tappandole la bocca con una mano. Non contento l’avrebbe poi afferrata per il collo e colpita con un pugno in testa prima di violentarla due volte, fino a che la sua vittima non ha cominciato a vomitare. Solo allora il 24enne si sarebbe allontanato come nulla fosse lasciando la ragazza sotto choc a vagare per le strade deserte di Marina fino a che non è stata trovata da una guardia giurata che ha chiamato si soccorsi.

Sulle tracce del presunto stupratore si misero subito i carabinieri al comando del maggiore Cristiano Marella e del luogotenente Walter Calandri che a tempo di record riuscirono a individuare il sospettato mentre era al lavoro in una pizzeria della zona. “Aveva le gambe scoperte”. – Avrebbe poi raccontato agli inquirenti il ragazzo come se potesse essere una giustificazione. Un racconto, il suo, senza alcun segno di pentimento o ravvedimento tanto che già la scorsa primavera il gip, Dario Berrino, aveva confermato il fermo in carcere perché l’aveva giudicato “Pericoloso e privo di autocontrollo”.




5 pensieri su “Migrante integrato la stupra: “L’ho fatto perché aveva le gambe nude””

  1. Guardare ma non toccare.
    Come mai “loro” hanno droga a disposizione e non vengono mai realmente sanzionati?
    Come mai loro dicono che le donne sono l’altra metà del cielo e che stanno sul palmo della mano? Forse il loro cielo è capovolto rispetto al nostro.
    Ad ogni modo persone come lui in Italia in Italia non ci devono stare.

I commenti sono chiusi.