Pakistano razzista si diverte a massacrare ragazzini italiani nel nord Italia

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Il presunto dell’aggressione individuato grazie alla memoria di un agente di polizia locale e ad un articolo di giornale. I vigili urbani di Brescia, con la collaborazione dei carabinieri vicentini, hanno segnalato alla magistratura la posizione del cittadino pakistano Hussain Iqbal Khizar, 34 anni, formalmente residente nel Bresciano. È stato denunciato per lesioni volontarie personali; era stato già indagato per ipotesi analoghe.

Era l’ottobre scorso quando uno studente di 17 anni, che stava aspettando la corriera ad una fermata del bus di Colceresa, era stato avvicinato e aggredito da uno sconosciuto, che lo aveva preso a pugni spedendolo in ospedale, senza una ragione apparente. Il giovane era finito al pronto soccorso del San Bassiano dove era stato medicato ed era stato giudicato guaribile in un paio di settimane. Quindi, accompagnato dai genitori, aveva sporto denuncia in caserma.

Il ragazzino quel giorno era in attesa alla fermata. A un certo punto era stato avvicinato da un immigrato: lo aveva descritto come un uomo sulla trentina, con accento indefinito, che non aveva mai visto prima. «A che ora arriva questo autobus?», aveva chiesto lo straniero allo studente. Il ragazzino, inizialmente perplesso ma tranquillo, aveva risposto che il mezzo pubblico, come stampato sugli orari esposti, era in arrivo. Pareva che tutto fosse finito lì. Invece l’immigrato aveva iniziato ad importunare lo studente, chiedendo specifiche informazioni circa la circolazione dei mezzi. Il ragazzino ha quindi cercato di rispondere come poteva, fino a quando lo sconosciuto lo aveva aggredito, minacciato e alla fine preso a pugni in faccia, sbattendolo a terra sanguinante. Poi la fuga.

Il giornale locale aveva pubblicato la notizia del pestaggio. Un vigile urbano bresciano aveva avuto modo di leggere l’articolo, che raccontava un episodio su cui si era imbattuto due volte per lavoro. A Brescia, infatti, aveva concluso le indagini su due aggressioni analoghe, sempre alla fermata del bus e sempre ai danni di studenti, picchiati senza motivo. Aveva identificato e denunciato con i colleghi Iqbal Khivar, grazie ad un filmato. E aveva così accertato che il pakistano per qualche tempo, l’autunno scorso, si era trasferito nel Bassanese. Aveva preso contatto con i carabinieri e aveva mandato le foto del “suo” indagato, che lo studente di Colceresa ha riconosciuto. È scattata così la terza denuncia.

Pesta a sangue un ragazzino alla fermata dell’autobus




4 pensieri su “Pakistano razzista si diverte a massacrare ragazzini italiani nel nord Italia”

  1. Qui ci vuole un’esca usando la tecnica del fratellone(per chi ha visto Il Monello di Chaplin).
    Appena il paki aggredisce l’esca qualcuno che lo accartocci gli piomba addosso.

I commenti sono chiusi.