Gli stagisti: cosa c’entrano Pedro e Balotelli con la nazionale italiana?

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A due mesi e mezzo di distanza dai match disputati con Svizzera e Irlanda del Nord, la Nazionale azzurra inaugura il suo 2022 ritrovandosi da mercoledì 26 a venerdì 28 gennaio a Coverciano per un breve stage in vista dei play off di qualificazione al Mondiale in programma a fine marzo. Sono 35 i calciatori convocati da Roberto Mancini. Tra questi anche due stranieri.

L’elenco dei convocati. Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Alessio Cragno (Cagliari), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa); Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Davide Calabria (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Juventus), Giorgio Scalvini (Atalanta), Rafael Toloi (Atalanta); Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Cremonese), Davide Frattesi (Sassuolo), Manuel Locatelli (Juventus), Matteo Pessina (Atalanta), Samuele Ricci (Empoli), Stefano Sensi (Inter), Sandro Tonali (Milan); Attaccanti: Mario Balotelli (Adana Demirspor), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

Al di là della bizzarria di questo ‘stage’ senza neanche un’amichevole a seguire, che senso ha convocare 35 individui a cui si aggiungerà una decina di infortunati?

Sorvolando sulla convocazione del ghanese, non solo perché non è italiano ma anche perché da dieci anni si tratta di un ex-giocatore – sempre che lo sia mai stato -, il punto più basso Mancini lo tocca convocando “l’italiano per caso” Joao Pedro. Che oltre ad essere scarso è ‘italiano’ solo perché è passato di qui e ha ingravidato una. Roba da matti. Prima hanno distrutto le squadre di club, ora vogliono rovinare anche l’appartenenza alle nazionali.

Giusta invece la convocazione dell’oriundo. Ma non si può razionalmente convocare allo stesso tempo un italiano nato in Sudamerica e un ghanese nato in Italia.




5 pensieri su “Gli stagisti: cosa c’entrano Pedro e Balotelli con la nazionale italiana?”

  1. Ormai non esiste più nazionale di calcio che non abbia almeno un brasiliano naturalizzato. Persino la Tunisia ne ha avuto uno. Anche perché tutti i campionati sono pieni di calciatori brasiliani. Che essendo emigrati si stabiliscono spesso in modo definitivo nel paese in cui giocano e mettono su famiglia con conseguente naturalizzazione per matrimonio. Ragion per cui, quest’ultima, è sempre sbagliato ingaggiare atleti africani, che notoriamente fissati con la fica bianca fanno ratto sessuale. Anche se bisogna dire che quest’ultimo è agevolato dalle nostre donne che gli aprono le gambe.

    Luiz Felipe Ramos Marchi è pur sempre un caucasico, poi se ha ascendenze italiane molto meglio. Anche se però non credo siano ascendenze molto lineari, visto che in Brasile vige il sistema portoghese dove ogni cittadino porta nell’ordine, l’ultimo cognome della madre e l’ultimo cognome del padre. Per cui non credo che il cognome Marchi indichi necessariamente un’ascendenza patrilineare. Meglio rilevabile invece col sistema spagnolo vigente in Spagna e nei paesi ispanofoni, dove ad ogni cittadino viene attribuito nell’ordine il primo cognome paterno ed il primo cognome materno. Con il primo stabile per generazioni e il secondo variabile.

    1. “Ormai non esiste più nazionale di calcio che non abbia almeno un brasiliano naturalizzato.” è il solito gomblotto del governo mondiale aschenazita. Dicono che il loro dipartimento sportivo sia molto efficiente.

      1. Sei uno dei troll più simpatici che esistano. Veramente. Anche perché spesso scrivi considerazioni ridicole.

        Mi fa piacere che Vox consenta anche a quelli come te di esprimersi. Perché se tutti la pensassimo alla stessa maniera sarebbe monotono. Però purtroppo molti avete il vizio di manifestare il proprio pensiero in maniera aggressiva e prevaricatrice, o per il solo fatto di voler essere a tutti i costi dei bastian contrari.

        1. “Anche perché spesso scrivi considerazioni ridicole.” detto da quello del complotto aschenazita mondiale è un complimento.

I commenti sono chiusi.