BABY GANG DI FIGLI DI IMMIGRATI SCATENATE: NORDAFRICANI MASSACRANO DISABILE

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PRIMA DI AVVENTURARVI NELLA LETTURA, GLOSSARIO DEL PICCOLO COGLIONE BUONISTA

‘Bande fluide’ è il nuovo termine dei media per ‘gang nordafricane’.

Tabulati telefonici, telecamere di videosorveglianza, fotografie e filmati postati sui social network. A poco più di una settimana di distanza dalla spedizione punitiva di Nichelino, la task force dei carabinieri che indaga sul fenomeno della baby gang ha preparato un’informativa da consegnare in Procura. Nel rapporto si analizzano i tre diversi momenti degli scontri avvenuti sabato scorso oltre ai possibili collegamenti di alcuni partecipanti con gli altri «assalti di massa» avvenuti nelle scorse settimane. Se dal punto di vista investigativo potrebbe trattarsi di una svolta molto importante, non si può fare a meno di notare che le inchieste, le denunce, gli arresti e la pressione mediatica finora non sono riusciti ad arginare gli episodi criminosi. Del resto Samir e Hamed, 15 e 17 anni, i primi due baby rapinatori arrestati dai carabinieri all’inizio di dicembre, in una chat di Whatsapp si mostravano orgogliosi del fatto che le loro «imprese» stessero destando tanta attenzione. E invece di preoccuparsi si lamentavano del fatto che la loro banda fosse stata ribattezzata la «gang di via Verdi», mentre loro avrebbero preferito essere «geolocalizzati» in via Sant’Ottavio.

Questione di dettagli, assolutamente irrilevanti ai fini dell’inchiesta, visto che nella stessa zona, nella notte tra sabato e domenica, si è verificata l’ennesima rapina. A essere preso di mira questa volta è stato un disabile di 21 anni, con un’invalidità del 70%, aggredito da due ragazzi di origine nordafricana in via degli Artisti, nel cuore della movida di Vanchiglia. Probabilmente lo stavano seguendo e, quando è rimasto da solo, lo hanno afferrato per un braccio e immobilizzato contro un muro. Volevano l’I-Phone che gli avevano visto usare pochi minuti prima e, dopo averlo sfilato dalla giacca, sono scappati a piedi verso piazza Vittorio Veneto. La vittima ha cominciato a gridare e ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri della stazione Po Vanchiglia. Gli investigatori si sono messi all’inseguimento dei banditi e sono riusciti a bloccare un 22enne di origini marocchine, mentre l’altro complice è riuscito a fuggire con il bottino. Il rapinatore è stato portato in carcere e va allungare il lungo elenco di giovani banditi arrestati o denunciati nelle ultime settimane.

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Un’intensa attività di controllo che i militari dell’Arma stanno conducendo in stretta collaborazione con i poliziotti del commissariato Centro, che nei giorni scorsi hanno consegnato in Procura una lista di 237 soggetti, di cui 101 minorenni, sospettati di fare parte delle «bande fluide» che terrorizzano i frequentatori dei locali del centro di Torino. Per almeno 18 indiziati, la metà dei quali minorenne, è già scattata la prima denuncia, ma il numero è destinato a salire.

Eccoli:

Anche perché un altro corposo elenco potrebbe arrivare dai controlli eseguiti nel fine settimana dai carabinieri in tutta la provincia di Torino. Temendo una possibile vendetta dopo gli scontri del 15 gennaio, gli investigatori dell’Arma hanno messo nel mirino i giovani passeggeri dei bus della linea 35, quella usata sabato scorso dalle baby gang torinesi per raggiungere Nichelino. Il dispositivo ha funzionato e, fortunatamente, non si sono verificate nuove tensioni:

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Alle fermate e sui pullman sono stati complessivamente identificati un centinaio di giovani passeggeri, 33 dei quali sono stati multati perché non indossavano la mascherina, erano sprovvisti di green pass o semplicemente senza biglietto.

I figli degli immigrati sono la più grande minaccia al nostro futuro. Stop ricongiungimenti familiari e tornare allo ius sanguinis.




2 pensieri su “BABY GANG DI FIGLI DI IMMIGRATI SCATENATE: NORDAFRICANI MASSACRANO DISABILE”

  1. Chissà come c’è da sentirsi orgogliosi a picchiare un disabile in tanti. La medesima cosa di quelli che da 30 a 50 persone hanno violentato una ragazza. Proprio brutta gente. Quando scrivono “Milano bella da Dio”, bisogna dire “Milano di Allah”.

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