Per ritirare la pensione servirà il Green pass ma non per lo stipendio da clandestino

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Per ritirare la pensione in Poste o in banca servirà il Green pass. Non servirà invece per sbarcare in Italia e prendere lo stipendio da clandestino e vivere in hotel a spese dei contribuenti.

Draghi ha apposto la propria firma in calce al Dpcm che, a partire dal prossimo martedì 1 febbraio, sancisce l’obbligo di esibizione del certificato verde a chiunque voglia recarsi presso uno sportello postale o bancario per ritirare il proprio assegno previdenziale.

È saltata la norma inserita inizialmente all’interno della bozza con la quale venivano considerate “esigenze essenziali e primarie” tutte quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”.

Attività considerate alla stregua di un taglio dal parrucchiere o una seduta presso l’estetista, e che andranno ad aggiungersi alla nuova lunga lista di quei luoghi per accedere ai quali sarà attivo l’obbligo l’esibizione del certificato verde.

Insomma, l’anziano dovrà avere il pass per ritirare i propri soldi, mentre il clandestino potrà usufruire del suo stipendio da parassita semplicemente entrando nell’hotel dove è ospitato: il tutto, senza vaccino.




15 pensieri su “Per ritirare la pensione servirà il Green pass ma non per lo stipendio da clandestino”

  1. Oggi sul telefonino mi è arrivata una nota dal ministero in cui mi si diceva di scaricare la documentazione per il super green pass….Io da buon figlio di mignotta,che non ho fatto manco la prima dose,ho provveduto ad inserire i numeri della carta sanitaria… approffittando dell’errore di qualche stronzo dicevo mò mi becco il green pass senza vaccinarmi…Ma porcoPd maledetto,un,altra nota mi diceva purtroppo che i dati inseriti erano errati….Valli a capire questi bastardi.Vavangul…. Pure a Igc.

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