Ragazzo massacrato di botte da quattro africani

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Prima gli hanno detto che volevano mangiare poi volevano una sigaretta. Pretesti per attaccare bottone finiti con un pestaggio ai danni di un 24enne, addetto alla cucina del McDonald’s. Torna la violenza ad Ancona ad opera di bande di ragazzini che si sentono i padroni della città. Nella notte tra ieri e venerdì il teatro dell’aggressione è stato il quartiere di Torrette. Dopo la mezzanotte in quattro, tutti di colore, hanno aggredito un addetto del McDonald’d, il fast food della catena americana che si trova in via Tenna.

“Mio figlio mi ha chiamato che era già al pronto soccorso – racconta il padre, un finanziere – aveva dolori al collo e non riusciva a deglutire e nemmeno a parlare. Mi ha raccontato che era stato aggredito. Erano in quattro, lui aveva finito il turno di lavoro ed era uscito dal McDonald’s per prendere un po’ d’aria. Queste persone gli hanno detto che volevano mangiare ma lui gli ha risposto che il locale stava chiudendo e quindi non era più possibile”.

Il 24enne sarebbe rientrato all’interno per poi uscire di nuovo a fumare una sigaretta. “I quattro si sono avvicinati un’altra volta a lui – continua il padre del giovane – gli hanno chiesto una sigaretta ma lui le aveva finite. Lí è iniziato tutto. I quattro lo hanno preso per il collo stringendoglielo. Mio figlio è sconvolto”. Una stretta molto forte tanto da lasciargli i lividi rossi e problemi a deglutire bene e a parlare. Dopo l’aggressione infatti ha raggiunto da solo il pronto soccorso di Torrette, per i problemi riportati. Si è fatto visitare da un medico che non ha ritenuto di doverlo ricoverare. Dalla saletta del pronto soccorso ha avvisato il padre.

“Mi volevano strangolare, erano in quattro” ha detto al telefono al genitore che ha raggiunto subito l’ospedale per sincerarsi delle condizioni del figlio. Ieri mattina il 24enne era già a casa a riposare. I medici gli hanno prescritto tachipirina e una crema per la contusione riportata al collo dove ha un brutto ematoma. Questa mattina il giovane andrà dai carabinieri a sporgere denuncia. I militari ieri sono stati già informati dell’accaduto e adesso attendono la denuncia formale. Padre e figlio ieri dovevano accertare se ci sono telecamere esterne al McDonald’s che hanno ripreso l’aggressione e se si vedono, dai fotogrammi, i volti dei responsabili. C’è il forte dubbio che possano essere gli stessi del pestaggio al 17enne, quello avvenuto alla fermata del bus, in piazza Ugo Bassi, il 4 dicembre scorso. Persone già attenzionate dai carabinieri. Il 24enne non avrebbe mai visto i quattro che lo hanno aggredito e non li conoscerebbe. Per un soffio non ci ha rimesso la vita

Tachipirina per tutto. Anche contro i danni da ‘negri’.

Pestato davanti al fast food




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