Islamico armato si barrica con ostaggi in sinagoga

Condividi!

Sono stati liberati gli ostaggi trattenuti per oltre 10 ore nella sinagoga di Dallas-Fort Worth in Texas. il sequestratore è stato ucciso. Le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz dopo ore di trattative condotte dall’Fbi. L’ingresso degli agenti nella sinagoga è stato preceduto probabilmente da un ‘esplosione controllata, a cui hanno fatto seguito colpi di armi da fuoco. Su Twitter, il governatore del Texas Greg Abbott ha annunciato: “Tutti gli ostaggi sono liberi e stanno bene”.


HOSTAGE DRAMA AT TX SYNAGOGUE
‘BACKPACK OF BOMBS’
FACEBOOK CUTS LIVESTREAM

VERIFICA LA NOTIZIA

Presa di ostaggi alla sinagoga di Dallas-Fort Worth, in Texas. Secondo quanto riportano i media americani, un uomo, che afferma di avere delle bombe, ha preso in ostaggio il rabbino ed altre tre persone della congregazione Beth Israel. Secondo quanto riporta Abcnews, citando fonti, l’uomo chiede la scarcerazione della sorella che è una nota terrorista, detenuta nella Carswell Air Force Base vicino a Fort Worth. Sul luogo sono mobilitate le squadre Swat della dipartimento di polizia locale e dell’Fbi, mentre sono stati evacuati i residenti dell’area circostante.

Il nome della terrorista islamica è Aafia Siddiqui. Una ex immigrata regolare integrata negli Usa.

Aafia Siddiqui è una pakistana con lauree al Mit e alla Brandies University che sta scontando negli Stati Uniti una condanna a 86 anni per terrorismo. Soprannominata dalla stampa americana ‘Lady al-Qaeda’, la donna, che ha 49 anni, è stata condannata negli Stati Uniti non per legami con al-Qaeda, ma per aver tentato -secondo l’accusa- di sparare ai militari statunitensi che la interrogavano dopo la sua cattura in Afghanistan nel luglio del 2008.

Siddiqui, madre di tre figli, è un’ex studentessa del prestigioso Massachussetts Institute of Technology (Mit) con un dottorato in scienze neurologiche. Nel 2002 è rientrata in Pakistan per poi sparire con i figli nel marzo successivo, in seguito all’arresto di Khalid Sheikh Muhammad. In seconde nozze Siddiqui ha sposato un nipote della mente delle stragi negli Usa, Ammar al-Baluchi.

Nel 2004 la donna è stata inserita nella lista dell’Fbi dei più pericolosi collaboratori di al-Qaeda. Secondo i familiari della Siddiqui, la donna è stata detenuta per cinque anni -dal 2003- dalle forze Usa nel carcere di Bagram, in Afghanistan, dove avrebbe subito torture e abusi. Negli anni scorsi alla Siddiqui è stata associata anche la storia del ‘Prigioniero 650’, l’unica donna rinchiusa a Bagram, secondo i racconti degli ex detenuti della prigione. Lei stessa durante un’udienza ha affermato di essere stata in una “prigione segreta”.

Siddiqui è stata trasferite al Federal Medical Center Carswell, penitenziario femminile nei pressi di Fort Worth, per ragioni mediche. La donna lo scorso luglio ha denunciato di essere stata aggredita da un’altra detenuta e, poi, messa in isolamento, secondo quanto ha denunciato Council on American-Islamic Relations di Dallas-Fort Worth. Protesta presentata anche dal governo pachistano.

Il governo americano considera Siddiqui una pericolosa terrorista e l’ha descritta prima della cattura come ‘la donna più ricercata al mondo’. In diverse occasioni ha rifiutato di scambiarla con ostaggi americani, compreso il giornalista James Foley, prima della sua esecuzione da parte dello Stato Islamico.




6 pensieri su “Islamico armato si barrica con ostaggi in sinagoga”

  1. Fosse stata un maschio di razza bianca e religione cristiana, cazzo a quest’ora gridavano “allarme antisemitismo”…

    1. Vabbe’ dai e’ finita nel migliore dei modi e probabilmente lady alporcilaida non vedra’ mai piu’ la luce.

I commenti sono chiusi.