Funerale con bandiera nazista: perquisiti in otto alla ricerca della bandiera 🤡

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Voi direte, chi se ne frega, sono quattro neonazisti. Però dovete riflettere: uno Stato che perquisisce dei cittadini per una bandiera, è uno Stato pronto a tutto, anche a costringervi ad inocularvi con un vaccino che non volete e che non vuole neanche prendersi la responsabilità di eventuali eventi avversi. Uno Stato del genere non è una democrazia. Perché libera gli stupratori e va a perquisire chi mette una bandiera su una bara. IL che è, al tempo stesso, ridicolo e tragico.

Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.

Nella bizzarra inchiesta aperta dalla Procura di Roma si contestano i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista (Legge Scelba). E ancora organizzazione avente tra i vari scopi l’incitamento alla discriminazione all’odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (Legge Mancino). Tra il materiale sequestrato durante le perquisizioni un tirapugni, simboli fascisti e un busto di Mussolini.

“E’ così che ormai senza soluzione di continuità prosegue la repressione nei confronti di chiunque abbia osato opporsi alla imperante dittatura sanitaria-finanziaria di controllo sistemico delle masse. Una repressione ingiustificata che non rispetta nemmeno la pietas, quella latina, nei confronti della morte”. Lo dice all’Adnkronos l’avvocato Nicola Trisciuoglio, già difensore dei leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino e oggi di Giuseppe Meloni, Alessio Mastrangelo e Marco Medici, indagati tra gli altri per il “presente” alla militante Alessia Augello.

“Il sostituto procuratore di Roma Erminio Carmelo Amelio ha aperto un procedimento a carico loro per riorganizzazione del disciolto Partito Nazionale Fascista e apologia di reato – spiega l’avvocato – Le perquisizioni scattate questa mattina nelle case degli indagati hanno avuto tutte esito negativo. Assumo la difesa di tre tra gli indagati dei fatti del 10 gennaio scorso con la convinzione e la certezza dell’insussistenza e della fallacità del teorema accusatorio – ribadisce – che si pone al di fuori dei canoni minimi della ipotesi finanche indiziaria. Non consentiremo alla Procura romana di trasformare un mero saluto svoltosi in funzione privata e al termine di un funerale in una palestra di esercizio politico antigiuridico influenzato dal potere mediatico di criminalizzazione. E’ ora che la politica ceda il passo al diritto”.




6 pensieri su “Funerale con bandiera nazista: perquisiti in otto alla ricerca della bandiera 🤡”

  1. ok la bandiera , ma de facto questa non è piu una repubblica , neanche una BundesRepublik , una ReichVaxStaat! Ergo quella bandiera è inferiore al nuovo Stato Etico Medico d’Eccezione!

I commenti sono chiusi.