Tar ordina ai cittadini di mantenere gli zingari: “Riallacciate subito la corrente al campo abusivo”

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Viviamo in un Paese bizzarro in cui gli zingari abusivi possono fare ricorso al Tar. Basta con tutti questi tribunali. In Italia ci sono troppi giudici a decidere delle nostre vite. Depotenziare la magistratura.

Il Tar di Milano ha confermato l’ordinanza di sospensione del provvedimento di sgombero emesso dal Comune di Gallarate nei confronti delle famiglie sinti che avevano impugnato il provvedimento. L’udienza di merito è fissata per il 25 maggio 2022. Nel frattempo il Tribunale Amministrativo ha anche imposto al Comune il pagamento delle spese legali.

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Le famiglie sinti tornate in via Lazzaretto a Gallarate hanno diritto all’allacciamento a gas, acqua e luce.
Il presidente del Tar di Milano ha infatti accolto in via cautelare urgente il ricorso presentato dall’avvocato Luca Bauccio contro il diniego del Comune di Gallarate di consentire l’allaccio di gas luce e acqua.

Un provvedimento ottenuto dalle famiglie, che avevano visto già vista riconosciuta – in via cautelare – la legittimità della loro presenza in via Lazzaretto. Dopo la sospensiva le famiglie Sinti (una ventina di persone in tutto) avevano chiesto, in attesa della decisione definitiva del Tar di Milano, di ottenere la fornitura di gas luce e acqua con relativi contatori al fine di affrontare l’inverno rigido e soddisfare le esigenze normali di vita.

L’aggravarsi delle temperature aveva reso tale esigenza urgente. Purtroppo il Comune di Gallarate ha respinto tale richiesta: «Giovedì mi hanno risposto con un diniego, pertanto venerdì ho presentato un ricorso cautelare urgente» spiega l’avvocato Luca Bauccio, che dallo scorso anno segue le famiglie sinti di via Lazzaretto (le uniche tornate).

A distanza di due giorni, il Tar di Milano ha ordinato al Comune di eseguire immediatamente “ad horas” il suo provvedimento: significa che il Comune deve garantire quanto prima l’allacciamento acqua gas e luce. Il dispositivo del Tar ha nominato anche il Prefetto di Varese per verificare l’esecuzione del provvedimento, una misura piuttosto restrittiva.

«Una grande soddisfazione» commenta l’avvocato Luca Bauccio. «Finalmente il Comune dovrà garantire servizi essenziali per vita dei miei clienti cui è tenuto per legge oltre che per senso di umanità. Negare tali servizi era contro ogni senso umano infatti e contro il dovere di garantire i servizi essenziali ai cittadini . Ogni notte si toccano temperature sono lo zero, come si può far dormire anziani e famiglie intere senza riscaldamento? I miei clienti pagheranno il consumo come hanno sempre detto di voler fare. Attendiamo i contatori».

Per l’attivista Diana Pavlovic un risultato che riempie di gioia ed emozione: «Giustizia è fatta, la discriminazione dei sinti è contro la legge, le persone vanno rispettate e tutelate , non possono essere calpestate per propaganda e interessi politici».

I ‘cittadini’. Voi pagate le tasse per garantire servizi gratis agli zingari abusivi. E su questo vigila il prefetto: lo Stato italiano fa chiaramente pena. E’ una burla.