Studenti Bocconi si fanno accompagnare a casa dalla scorta perché hanno paura degli immigrati: troppe aggressioni 🤭

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I colleghi di Monti si fanno accompagnare a casa dalla scorta armata perché hanno paura dei migranti che infestano il parco che divide la loro università dalle loro residenze. Chissà se questa botta di realtà farà loro capire le stronzate che leggono sui libri.

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Addetti dell’Università Bocconi accompagneranno ogni sera gli studenti dall’ateneo di via Gobbi fino alle residenze più vicine, nella zona di viale Toscana. Una sorta di «pedibus», attivo dalle 18 e fino a mezzanotte e mezza, dal lunedì a venerdì. Un servizio che è stato attivato dall’ateneo su richiesta del gruppo studentesco B.lab, il più numeroso della Bocconi. Il gruppo denuncia sui social di aver chiesto e ottenuto il servizio di accompagnamento dopo la segnalazione di furti e aggressioni avvenuti ai danni di allievi dell’ateneo nel parco Ravizza.

Fra via Gobbi e viale Toscana ci sono circa 900 metri di distanza, che diventano 750 «tagliando» per il parco dove, tuttavia, molti studenti sono restii a passare, soprattutto di sera. Il servizio di accompagnamento – curato non da vigilantes, ma dagli addetti che già oggi si occupano di verificare, ad esempio, il mantenimento delle distanze e il rispetto delle altre norme anti Covid – è pensato per gli studenti che si fermano fino a tardi nelle biblioteche o nelle aule studio e porterà i ragazzi che vi aderiranno dall’Università alle Residenze Spadolini, Dubini e Isonzo e viceversa. Il «pedibus» per ora è sperimentale e durerà fino alla fine della sessione invernale, poi l’ateneo deciderà come procedere. Nel frattempo getta acqua sul fuoco, spiegando che non sarebbe stato istituito per motivi di sicurezza, come sostengono invece gli studenti, bensì «ll servizio, in linea con le best practice internazionali, ha l’obiettivo di supportare gli studenti che frequentano l’università e la sua biblioteca in orari serali. Il servizio vuole favorire la socializzazione e la conoscenza del territorio e diffondere la cultura della mobilità sostenibile. Obiettivo della Bocconi è assicurare servizi di elevato standard alla sua comunità in collaborazione con tutte le istituzioni e gli operatori coinvolti».

“È veramente vergognoso il livello di insicurezza raggiunto a Milano”. Lo ha scritto in una nota l’assessore alla sicurezza, immigrazione e polizia locale della Regione Lombardia, Riccardo De Corato (Fdi), in merito al servizio di ‘scorta’ degli studenti attivato dall’Università Bocconi a causa dell’insicurezza del parco Ravizza.

“Non solo, a Capodanno, piazza Duomo si è trasformata nel teatro di molestie sessuali di gruppo, ‘taharrush gamea’ da parte di bande di nordafricani, ma ora i milanesi hanno dovuto adoperarsi per una ‘sicurezza fai da te’. L’Università Bocconi, infatti, ha istituito, su richiesta di gruppi studenteschi, un servizio di accompagnamento serale degli studenti attraverso il parco Ravizza nel quale, troppo spesso, si sono verificate aggressioni e rapine ai loro danni, oltre a molestie verbali rivolte verso le ragazze” ha ricordato.

“Tra le 18 e 00.30 gli studenti e studentesse potranno raggiungere le residenze scortati da un dipendente del polo accademico. Tutto ciò perché l’intera area è in mano a balordi e sbandati, principalmente provenienti dal Nordafrica, e perché le tante segnalazioni degli studenti non hanno trovato risposte da parte delle Istituzioni” ha aggiunto l’assessore.

“Sala è ancora convinto di non essere a Gotham City? Tutta questa situazione è imputabile alla politica pro-immigrati, con tanto di marce e pic-nic, portata avanti negli anni dal centrosinistra, compresa questa Amministrazione. Oltre a ciò va sottolineato lo scarso presidio del territorio da parte di vigili e forze dell’ordine del quale, sembrerebbe, si sono finalmente accorti anche il sindaco e il Ministro Lamorgese, già Prefetto di Milano. Centrosinistra e Ministro dovrebbero chiedere scusa ai milanesi per la situazione di insicurezza in cui hanno lasciato sprofondasse la città” ha concluso De Corato.




5 pensieri su “Studenti Bocconi si fanno accompagnare a casa dalla scorta perché hanno paura degli immigrati: troppe aggressioni 🤭”

  1. Basta prendere la vecchia e lo scopamarocchi coi calzini arcobaleno e lasciarlidi notte al parco o alla stazione senza possibilita’ di lasciare la zona, da soli e con tanti gioielli finti addosso.

  2. E sono gli stessi studenti rompicoglioni che infestano la rete attaccando i “razzisti fascisti italiani”.

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