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Stupratori Piazza Duomo tutti egiziani: “Girano armati di coltelli”

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Nelle pagine dedicate alla città, quelle in cui vengono raccontati i fatti local di Milano, arrivano svariate testimonianze. C’è chi ha subito la stessa aggressione denunciata dalle ragazze tedesche e c’è chi, invece, asserisce di sapere chi siano gli aggressori di capodanno.

“Ho parlato con un mio amico tunisino. Ha riferito che sono la maggior parte egiziani nel video, non siamo riusciti a riconoscere bene i volti, abbiamo sfruttato anche le foto Telegram, però sono persone che possono essere trovate in piazza Mercanti e zona Duomo. Un tempo uscivano alle scale, quelle del Museo del 900”, si legge in un messaggio molto dettagliato. Lo stesso, poi, fornisce ulteriori informazioni: “Bazzicano sempre in zona Duomo comunque, anche sui muretti della cattedrale, ma principalmente piazza Mercanti. Loro sono quasi sempre lì, di solito il pomeriggio e specialmente nei weekend. Importunano tutte le ragazze che passano, seguono, commentano. E se provi a rispondere ti accerchiano e, se possibile, ti attaccano”.

Chi ha scritto quel messaggio sembra conoscerli, dice che sono “quasi sempre armati di coltellini” e, siccome bevono, “hanno sempre la bottiglia pronta da spaccare”. Se certe notizie sono note a quelli che sembrano semplici cittadini di Milano o frequentatori della città, dovrebbero essere noti anche alle istituzioni. E, invece, queste persone sono libere di continuare a delinquere e di sporcare l’immagine della città. Peccato che da Palazzo Marino si siano accorti solo ora che Milano non è una città sicura, perché forse si sarebbe potuto intervenire per prevenire certi episodi.

Ma sono i racconti delle vittime quelli dai quali al momento emergono maggiori dettagli: “Siamo state circondate da un gruppo di persone. Parlavano tutti in arabo e ci spingevano, a un certo punto sono caduta per terra e continuavano a metterci le mani addosso“. Le studentesse hanno provato a scappare e a librarsi dalla morsa del branco, ma, spiegano, “non potevamo scappare, eravamo bloccate. Piangevamo e urlavamo aiuto ma nessuno ci ha aiutate. Avevamo 30 persone attorno che ci toccavano dappertutto, nessuno parlava italiano e purtroppo nessuno parlava inglese quando siamo riuscite a uscire da lì“.

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Comune e istituzioni dovranno delle spiegazioni convincenti per quanto accaduto nella piazza più impotante della città, simbolo di Milano nel mondo. Intanto nelle pagine dedicate alla città, quelle in cui vengono raccontati i fatti local di Milano, arrivano svariate testimonianze. C’è chi ha subito la stessa aggressione denunciata dalle ragazze tedesche e c’è chi, invece, asserisce di sapere chi siano gli aggressori di capodanno.




13 pensieri su “Stupratori Piazza Duomo tutti egiziani: “Girano armati di coltelli””

  1. Il cartone e’ molto piu’ annacquato del fumetto, bel personaggio, storia niente male.
    Mi manca la sua action figure cazzo!!!Forse…dovrei guardare nel deposito ma penso di non averla..

I commenti sono chiusi.