Zaki verrà rilasciato: e sticazzi? Avete rotto le palle con quest’egiziano

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I media, invece di parlare dell’anziano italiano fatto a pezzi da un immigrato sono in brodo di giuggiole per l’egiziano Zaki.

Ci si aspettava il peggio e invece dal tribunale di Mansoura, in Egitto, è arrivata una notizia positiva per Patrick Zaki. Il ragazzo egiziano, studente dell’Università di Bologna, a breve sarà rilasciato. A ordinarlo è stato il giudice.

La vicenda è iniziata il 7 febbraio 2020, quando Zaki è stato arrestato dopo essersi recato in Egitto per trovare alcuni suoi parenti. Sotto accusa un suo articolo pubblicato due anni prima. All’interno veniva denunciata la condizione della comunità cristiano copta, a cui la sua famiglia appartiene.

Per 24 ore non si sono avute notizie su di lui, da qui un’immediata mobilitazione soprattutto in Italia. Il caso ha suscitato clamore nel nostro Paese sia per gli studi di Zaki a Bologna e sia per il ricordo di quanto avvenuto nel 2016 a Giulio Regeni, studente ucciso in circostanze ancora poco chiare all’interno di un edificio dei servizi segreti egiziani.

Sono anni che ci scassano la minchia con questa ragazzo. Come se nel mondo non ci fossero milioni di Zaki. E come se non ci fossero italiani incarcerati ingiustamente in nazioni alleate.

Invece parlano solo di Zaki, perché ha studiato qualche mese in Italia. Dimostra la totale sudditanza culturale dei sedicenti media di destra.




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