Migranti stuprano troppe donne sui treni lombardi, Confesercenti propone Sharia: “Vagoni per sole donne”

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Man mano che l’Italia si afroislamizza, le donne non possono più uscire da sole. E allora ecco le proposte che dovrebbero fare inorridire le femministe, proposte già uscite in Paesi europei dove l’islamizzazione è più avanti, che mimano quanto accade nei Paesi non occidentali.

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«Vogliamo una carrozza destinata alle sole donne». La proposta è partita da Greta Carla Achini, ex consigliere provinciale e oggi delegata di Confesercenti Malnate che, a seguito dello stupro avvenuto a Venegono Inferiore sulla linea ferroviaria Varese-Milano, ha deciso di mobilitarsi e di lanciare una petizione sul sito Change.org, che sta già riscontrando un buon successo: «Abbiamo il diritto di usare i mezzi pubblici a qualsiasi ora del giorno senza paura – dice Achini -. In altri Paesi, sui mezzi di trasporto anche locale esistono carrozze dedicate alle sole viaggiatrici. In Giappone, per esempio, ciò avviene dopo le ore 22. Con questa petizione chiediamo a Trenord di dedicare, su tutte le sue linee, la carrozza di testa alle donne. In questo modo, a qualsiasi ora, si potrà viaggiare sicure».

I migranti stuprano? Applichiamo la sharia, dice Confesercenti. Insomma, invece di risolvere il problema, gli stupratori, si esercita una riduzione di libertà per gli italiani. A questo servono i migranti.

E se invece applicassimo l’Apartheid con vagoni solo per italiani, cosa direbbero?

In realtà ci vuole una cosa sola: tutta Italia solo per italiani. E qualche migliaio di ospite rispettoso, non milioni di invasori.




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