L’Emilia rossa è diventata una colonia afroislamica: “migranti uccidono le donne”

Condividi!

I giornali ammettono che stiamo importando culture retrograde:

VERIFICA LA NOTIZIA

Storie di soprusi e di violenze, di libertà negate, di dogmi religiosi imposti e gelosie eccessive. Ferrara e la sua provincia, hanno più volte fatto i conti con l’oscurità dell’animo umano che, proprio all’interno dell’ambito familiare, è arrivato a mietere vittime innocenti. Il caso di queste ore riporta alla memoria vicende analoghe di un passato nemmeno troppo remoto. Il fil rouge che lega pagine di cronaca nera è, di fatto, l’appartenenza ad un mondo culturalmente ancora lontano dal nostro. Non una colpa o un’accusa, ma un oggettivo dato di fatto. Riavvolgendo il nastro si torna al marzo scorso, quando una 19enne denuncia il padre nordafricano 57enne per lesioni aggravate: alla base del gesto, la non accettazione del genitore del modo di comportarsi della figlia. Quello, a differenza di oggi, rimane forse un fatto più isolato: una spinta, un movimento, il colpo, ma non la serialità. Con l’episodio della 18enne, condito da atteggiamenti ben più duri e duraturi, la mente corre allora ad un’altra tragedia, maturata sempre all’interno della comunità africana, ma se possibile ben più efferata. Lì però non c’entra la religione, ne la volontà di una ragazza di trasgredire al costume del Paese natio per abbracciare il modo di vivere più occidentale, quanto piuttosto la gelosia. E’ domenica 4 ottobre 2015 quando M’Hamed Amine, 50 anni, carica la propria pistola e fa fuoco contro la figlia Ishrak, appena 21enne. Poi rivolge l’arma verso se stesso e si toglie a sua volta la vita. Un dramma familiare che sconvolge Mesola: alla base del folle gesto c’era la volontà, da parte dell’uomo, di non far tornare la figlia dalla madre, residente in Marocco. Motivi diversi, svolgimenti analoghi, epiloghi a volte terribili, a volte no. A salvare donne inermi di fronte alla violenza cieca chi dovrebbe invece proteggerle. Ultimo baluardo di sicurezza, prima dell’abisso umano.




3 pensieri su “L’Emilia rossa è diventata una colonia afroislamica: “migranti uccidono le donne””

I commenti sono chiusi.