“Gesù figlio di profughi”, il nuovo delirio di rabbi Saviano contro Salvini

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Roberto Saviano si trasforma in rabbino ed esegeta delle Sacre Scritture, e nel tentativo di giustificare la blasfema “Natività trans” dell’incaricato d’affari Ue Roberto Simonetti, attacca via social Matteo Salvini e Giorgia Meloni che avevano espresso il proprio sdegno. Come al solito è intervenuto in modo delirante.

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“Scritto da due che tra Gesù ed Erode avrebbero senz’altro parteggiato per Erode. Due che non hanno alcuna pietà per coloro i quali, bambini o adulti, scappano dalle persecuzioni – ha insistito, riferendosi alle argomentazioni di Salvini e Meloni – . Due il cui disprezzo si spinge al punto da negare ogni possibilità ai salvataggi in mare”.
“Gesù nasce da due gentitori profughi che, per metterlo in salvo, scappano via dalla loro terra e, clandestini, entrano in Egitto”.

In realtà Giuseppe e Maria non stavano scappando come profughi – posto che possa essere definito profugo Mohammed lo spacciatore dietro l’angolo – ma stavano andando a Betlemme per il censimento voluto dall’Impero Romano. Impero di cui facevano parte sia la Palestina che l’Egitto, quindi nessuno che passasse dalla Palestina all’Egitto è definibile come clandestino.

Saviano ha scritto che sia Matteo Salvini sia Giorgia Meloni, se fossero esistiti ai tempi, avrebbero secondo lui preso le parti di chi avrebbe voluto uccidere Cristo. Proprio lui, il fratello maggiore.

Matteo Salvini ha replicato: “Quel galantuomo di Saviano mi attacca dicendo che fra Gesù ed Erode avrei parteggiato per il secondo (battuta da asilo nido) e aggiungendo che “Gesù è nato da due profughi”, anzi da due “clandestini”. Alla tristezza di questo signore rispondo augurandogli buon Sant’Ambrogio e buon Santo Natale”.




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