La Grande Sostituzione, 40% italiani: “Immigrati ci stanno sostituendo”

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La teoria cospirazionistica del ‘gran rimpiazzamento’ -osserva il Censis- ha contagiato il 39,9% degli italiani, certi del pericolo della sostituzione etnica: identità e cultura nazionali spariranno a causa dell’arrivo degli immigrati, portatori di una demografia dinamica rispetto agli italiani che non fanno più figli, e tutto ciò accade per interesse e volontà di presunte opache élite globaliste”.

La teoria ‘cospirazionistica’. Questa entità chiamata Censi definisce una chiara evidenza, basta girare per le città e pensare, a bizzarrie come la ‘terra piatta’.

E’ il classico giochino: mischiare cose reali con sciocchezze per limitare l’oggettività delle prime. Volete vaccinarci anche contro la realtà?

Come si può negare che ci stanno sostituendo e che questo avviene per volontà di una élite globalista e corrotta?




17 pensieri su “La Grande Sostituzione, 40% italiani: “Immigrati ci stanno sostituendo””

  1. Cospirazionismo un par di coglioni. La sostituzione etnica c’è e si vede. Basta andare in varie zone della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna soprattutto, per accorgersene. Peraltro nel Lombardo-Veneto da 30 anni la Lega è uno dei partiti più votati. Ah già, per i leghisti non è un problema che ci siano troppi afroislamici, lo è solo se sono irregolari. Poi se invece hanno regolare permesso di soggiorno e attraverso i ricongiungimenti familiari fanno venire in massa tutta la parentela non è un problema per loro, perché l’importante è che lavorino e paghino le tasse.

    La sostituzione etnica c’è e si vede perché basta vedere le troppe facce colorate che ci sono in giro. Le classi delle scuole dell’infanzia italiane, sempre più piene di figli di immigrati. Anzi, in molte scuole gli allogeni sono il 90% della popolazione scolastica.

    La nostra denatalità, come pure l’immigrazione, sono fenomeni pilotati e indotti. E ora ad accelerare la nostra sostituzione etnica c’è l’inoculazione di massa del siero genico sperimentale detto “vaccino”.

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