Lamorgese ha rimpatriato solo 4mila clandestini su 62mila sbarcati perché loro rifiutano

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Non solo Lamorgese ha ricollocato in altri Paesi Ue solo poche decine di cosiddetti ‘richiedenti asilo’, ma non è stata neanche in grado di espellere i clandestini. Neanche quelli che vengono trovati e rinchiusi nei centri di espulsione.

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Infatti, solo il 49,7% dei clandestini trattenuti nei centri di rimpatrio nel 2021 è stato effettivamente rimpatriato: lo dicono i dati del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Dal 1 gennaio al 15 novembre sono infatti 4.489 le persone straniere transitate dai Centri per il rimpatrio (Cpr), tra loro solo 2.231 sono state rimpatriate.

Ridicoli. Non solo riescono ad individuare sul territorio meno di 5mila clandestini, quasi tutti appena sbarcati, ma neanche riescono a rimpatriarli tutti.

I motivi di non rimpatrio sono diversi: residuali sono l’allontanamento arbitrario (1,14%) e l’arresto all’interno del Cpr (1,11%); il 16,62% delle persone transitate nei Cpr è stato dimesso perché non identificato allo scadere del termine, nel 15,64% dei casi il fermo non è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, 84 persone (1,87% del totale) erano richiedenti di protezione internazionale, 624 (il 13,9%) sono stati liberati per “altri motivi”.

Il dato varia da Cpr a Cpr. Si va dall’88% di rimpatri effettuati dal centro di Caltanissetta Pian del Lago o dal 77,7% da quello di Trapani al 18,9% di rimpatri effettuati dal Cpr di Macomer e al 18,1% da quello di Torino.

Significa che riescono ad espellere solo quelli appena sbarcati e non quelli trovati sul territorio delle città: e anche tra quelli appena sbarcati, solo 4mila su oltre 62mila.

Quindi, non solo non tappiamo la falla, neanche siamo in grado di svuotare la barca: in questo modo si affonda.

Per quanto riguarda le provenienze delle cosiddette persone transitate dai centri per il rimpatrio, oltre la metà (54,9%) proviene dalla Tunisia, 10,5% dall’Egitto, 7,3% dal Marocco, 4,3% dall’Albania, 3,7% dalla Nigeria.

Sui 2231 rimpatri di quest’anno la maggioranza (71,8%) sono stati effettuati verso la Tunisia – a conferma che rimpatriano solo pochi degli sbarcati – con 1602 persone. 259 verso l’Egitto, 142 verso l’Albania, 53 verso la Romania, 30 verso la Georgia.

Scandaloso.

Il sistema dei rimpatri va militarizzato. Sottratto alla magistratura dichiarando lo stato di emergenza nazionale e utilizzando per i rimpatri basi militari e ponti aerei militari: gli stessi che ci hanno portato 5mila afghani in una settimana.




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