Massacra a morte 94enne: le spezza il femore e poi la rapina

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Una donna di 94 anni è morta in ospedale a causa di complicazioni dovute alla frattura del femore, procuratale da un rapinatore che lo scorso 6 novembre si era introdotto a casa sua per rapinarla, a Magnago (Milano).

L’anziana, aggredita dal malvivente che era riuscito ad entrare nella sua villetta, era stata immobilizzata e rapinata dei gioielli, poi strattonata e spinta violentemente a terra.

La caduta le ha provocato una brutta frattura al femore. Ferita e spaventata era riuscita a chiedere aiuto ai suoi familiari, i quali hanno chiamato il 112.

Sul posto si erano precipitati i carabinieri e i soccorritori del 118, i quali avevano trasportato la donna in ospedale a Busto Arsizio (Varese). Purtroppo nonostante le cure la donna non ce l’ha fatta e ora la posizione del rapinatore si è decisamente aggravata.

Sulla vicenda indagano i militari della compagnia di Legnano (Milano).

Se indagassero come sul culogate, a quest’ora avrebbero trovato l’assassino.




Un pensiero su “Massacra a morte 94enne: le spezza il femore e poi la rapina”

  1. Della serie, quando ricordavo che sono pronti a tutto. Questa povera signora quasi sicuramente sarà deceduta a seguito di embolia, data dalla frattura, o infezione da batteri multiresistenti ospedalieri, e molti, ricoverati per covid, si sono ritrovati con questo bel regalino che nessun antibiotico sa trattare.
    Cure domiciliari ora e per tutto ciò che è possibile, non solo per il covid, gli ospedali troppo spesso, per curare una patologia non letale, o comunque che ci si sopravvive, si fanno canali di trasmissione di quelle terribili infezioni batteriche che pare nessuno sappia, o voglia contrastare. D’altronde, per quanto possa essere a volte frutto del caso, spesso, è frutto di disattenzione nelle procedure di manipolazione di pazienti fragili o resi tali da interventi e lunghe ospedalizzazioni. Freddie Mercury, di cui il 30ennio della scomparsa è caduto pochi giorni fa, sapeva bene ciò, e infatti, nonostante l’aids e molti gatti che gli giravano attorno, sopravvisse oltre ogni aspettativa soccombendo solo quando decise di smettere con i pochi farmaci allora disponibili.

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