Lamorgese ha perso la testa: ponte aereo porta in Italia 150 immigrati da Libia e Libano

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Incredibile. Con l’infuriare della variante africana questi ci portano in casa l’invasore. Un governo che porta avanti operazioni che è impossibile non definire criminali.

Sono atterrati questa mattina a Fiumicino, con un volo proveniente da Beirut, 70 immigrati siriani, che vivevano da tempo nei campi profughi della Valle della Bekaa e del nord Libano.

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In Siria la guerra è finita da un paio di anni, e noi ci andiamo a prendere i siriani ce risiedono in Libano. Motivo? Il Vaticano ha case da affittare.

A questo primo gruppo si aggiungeranno altri 14 scrocconi, il cui arrivo è previsto il prossimo 3 dicembre, per un totale di 84 musulmani.

Il loro ingresso in Italia è stato reso possibile ‘grazie’ ai famigerati corridoi umanitari promossi dalla solita Comunità di Sant’Egidio – una vera organizzazione il cui unico scopo è destrutturare etnicamente la società italiana -, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese, in accordo coi Ministeri dell’Interno e degli Esteri, che dal febbraio 2016 hanno portato in nel nostro Paese oltre 2050 stranieri. Complessivamente in Europa con i corridoi umanitari sono giunti in Europa 4042 richiedenti asilo: la metà ce li siamo presi noi.

Saranno sistemati in strutture della Chiesa, off limits per i senzatetto italiani, in ben dodici regioni italiane (Lazio, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino). Per loro anche l’inserimento nel mondo lavorativo.

I corridoi umanitari, interamente finanziati finanziati coi vostri soldi (dalla raccolta fondi di Sant’Egidio e dall’8 per mille) rappresentano un modello criminali di ripopolamento con popolazioni ostili.

Ma non basta. Oggi pomeriggio sono arrivati altri immigrati, stavolta africani. Anche dal Camerun. Prima sono andati in Libia a pagamento, poi lì, scoperti dalle autorità sono stati detenuti ma, ‘grazie’ all’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono stati fatti uscire dalla Libia e raccolti in Niger da dove hanno preso un volo di linea verso l’Italia: senza rischiare soldi affidandosi a trafficanti e scafisti si sono affidati agli scafisti di Stato e della Chiesa. Sono i 50 gli immigrati arrivati questo pomeriggio a Roma, all’aeroporto di Fiumicino, con un volo da Niamey, Niger.

Loro sono arrivati ‘grazie’ al programma di corridoi umanitari gestito dalla Caritas Italiana, frutto della collaborazione tra Acnur, Governo Italiano e Conferenza Episcopale Italiana.

Ad attenderli a Roma hanno trovato gli operatori e i volontari con l’acquolina in bocca delle Caritas diocesane di Avellino, Crema, Matera, Venezia, Verona e Vigevano, che attraverso un’accoglienza comunitaria garantiranno ai beneficiari percorsi di prossimità e integrazione sui loro territori, accompagnandoli verso l’autonomia. Tutto coi soldi dell’8 per mille.

Monsignor Francesco Soddu, già direttore di Caritas italiana, oggi vescovo di Terni-Narni-Amelia, spiega che «ancora una volta il programma dei corridoi umanitari ha dimostrato che esiste un’alternativa sicura e legale per raggiungere l’Italia, sottraendosi ai trafficanti ed evitando di rischiare la vita in mare». Caritas italiana spiega inoltre che il Boeing 787 per il volo è stato messo a disposizione dalla Onlus Solidaire.

Un collega di Soddu: