Banditi accoltellano carabiniere, in fin di vita: “Se ci difendiamo ci indagano”

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Al momento è ignota l’identità etnica dei banditi.

Rapina violenta questa questo pomeriggio a Torino. Un carabiniere fuori servizio, brigadiere della compagnia Oltre Dora, è stato ferito da tre coltellate durante una rapina avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi alla Farmacia comunale 12 di corso Vercelli 236, nella periferia nord del capoluogo piemontese. Secondo una prima ricostruzione due uomini con il volto coperto da una mascherina chirugica sarebberro entrati in farmacia e uno di loro impugnava una pistola, risultata poi a salve. Il militare ,che era all’interno della farmacia,sarebbe intervenuto ed è partito un colpo dalla scacciacani. I due sarebbero caduti a terra e a questo punto sarebbe intervenuto l’altro bandito colpendo il brigadiere con tre coltellate: due al torace e una alla gamba. I due poi sono fuggiti su uno scooter.

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Il brigadiere è stata trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco e intubato dai medici. E’ in gravissime condizioni. Una delle coltellate avrebbe leso un polmone ma il militare è vigile e cosciente, In ospedale si è recato per sincerarsi delle sue condizioni il comandante provinciale dell’Arma, generale Claudio Lunardo.

Su quanto è accaduto è intervenuto Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): ”L’augurio è che il collega possa farcela e a lui va il nostro primo pensiero. Ma non possiamo non sottolineare per l’ennesima volta, che non disponiamo di mezzi e nome idonei a fronteggiare i delinquenti. Se usiamo l’arma in dotazione ci indagano, urlando all’abuso. Se non la usiamo, finiamo morti ammazzati. Adesso basta, la misura è colma”. ”Il collega che in quel momento era in farmacia come cliente – spiega Conestà – è riuscito a disarmare uno dei ladri armato di pistola, poi rivelatasi una scacciacani. In quel momento però il complice ha estratto un coltello sfiorando diversi fendenti. Poteva accadere, come già successo, anche con colleghi in servizio. Per questo ribadiamo la necessità di essere dotati di taser quanto prima e di ricevere protocolli operativi idonei che ci permettano di fronteggiare al meglio queste situazioni senza dover scegliere tra la barella e il banco degli imputati”.




10 pensieri su “Banditi accoltellano carabiniere, in fin di vita: “Se ci difendiamo ci indagano””

    1. Ragazzino un cxxxo! A sedici anni accoltella un carabiniere.
      Gli incaricati di pubblica sicurezza devono poter aprire il fuoco su queste mmerde e possibilmente farli fuori senza timore di ritorsioni della toga rossa di turno.
      Siamo troppi. Cominciamo ad eliminare questi parassiti nocivi.

      1. concordo, ragazzino una minchia. Ci sono omicidi, anche particolarmente efferati commessi da 12enni.
        Va abbassata l’età di punibilità e parificati sicuramente i sedicenni ai maggiorenni nel penale.

        1. Vi capisco, ma per ora siamo ancora ai “pare”. Ora è venuto fuori un diciottenne di non specificata nazionalità come “complice”, quindi abbiate fiducia e vediamo cosa ci regala la notizia.

I commenti sono chiusi.