Roma, nel liceo occupato la lezione alternativa la fa il condannato Mimmo Lucano

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Siamo al liceo Augusto Righi, occupato due giorni fa, nel cuore di Roma. Non siamo in borgata, ma gli studenti si occupano di “lotte”. Poi si collegheranno in videochiamata con Mimmo Lucano, l’eroe della sinistra radical chic, per farsi raccontare come ha aiutato i migranti.

Lo ha fatto in modo illecito, guadagnandosi una condanna a 13 anni. Ma si tratta di un piccolo dettaglio che agli studenti del Righi non interessa. Il procuratore di Locri D’Alessio ha accusato la sinistra di mettere sul piedistallo un personaggio che non si cura della legge. E accusa anche Lucano di avere riservato l’accoglienza «a pochi eletti che avevano occupato le case». A dispetto della norma che prevedeva un avvicendamento periodico dei migranti, «lui manteneva sempre gli stessi, sottomessi. Gli altri li mandava nell’inferno delle baraccopoli di Rosarno». Benché incassasse i fondi destinati ai corsi obbligatori di italiano, «non c’era un migrante che lo parlava». E al di là «dei murales e di qualche casa diroccata, gli alloggi destinati ai migranti venivano abitati dai cantanti invitati per i festival». Tutto “era organizzato per favorire varie cooperative locali, creare clientele, accumulare ricchezze, beneficiare di indotti elettorali”.

In miniera questi figli di papà. Il sistema prepara per loro un futuro di povertà e degrado, loro giocano ai ‘diritti umani’.




9 pensieri su “Roma, nel liceo occupato la lezione alternativa la fa il condannato Mimmo Lucano”

  1. “In miniera questi figli di papà. Il sistema prepara per loro un futuro di povertà e degrado, loro giocano ai ‘diritti umani’.”: verissimo, sono talmente coglioni che non capiscono che quando meno lo crederanno gliela metteranno dritta dritta in culo per fargliela poi uscire dalla bocca.

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