Sgominata banda mafia nigeriana: arrestati 40 e 122 indagati arrivati coi barconi

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Maxi operazione della Guardia di Finanza e dello Scico contro contro un’organizzazione criminale di matrice nigeriana finalizzata al riciclaggio internazionale di capitali illeciti e all’esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento. Il blitz, condotto dalla Guardia di Finanza e dallo Scico sotto il coordinamento della Dda di Cagliari, ha portato a 40 arresti e a una raffica di perquisizioni in tutta Italia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di persone, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità.

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Una associazione a delinquere dedita ai reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contro la libertà individuale e di sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità. Per queste accuse, a seconda delle singole posizioni, stamane i militari della Guardia di finanza, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari, insieme con gli investigatori del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata, hanno eseguito un’ordinanza nei confronti di 40 persone. Le contestazioni di riciclaggio internazionale ed esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento, completano un quadro ancora più fosco. Tanto che gli accertamenti coinvolgono 122 persone, alcune delle quali ritenute riconducibili all’organizzazione criminale di matrice straniera “EIYE – Supreme Confraternity of Air Lords”.

Il provvedimento dell’autorità giudiziaria – si spiega – ha permesso di liberare le giovani vittime. La paura serviva per governare le ragazze. Attraverso la magia woodoo si terrorizzava le ragazze.

Un primo filone investigativo – si spiega – è frutto dall’acquisizione di informazioni, successivamente corroborate con l’acquisizione di una denuncia di una donna introdotta clandestinamente in Italia, concernenti l’esistenza di un’estesa rete di persone, operante tra la Nigeria e l’Italia, che ha costretto giovani donne nigeriane, a fronte delle promesse di opportunità lavorative nel nostro Paese, ad assumersi ciascuna debiti, anche di 25, 50 mila euro, comprendenti le spese del viaggio verso l’Italia.
I debiti. Erano quelli a vincolare le vittime. Perché avrebbero dovuto saldare per ottenere in cambio la libertà ed evitare conseguenze lesive per loro stesse e i propri familiari in Nigeria. Le ragazze, infatti, una volta reclutate e introdotte in Italia, venivano vessate, sottomesse e poste in uno stato di vulnerabilità psicologica, determinato anche dalla celebrazione di macabri riti “voodoo” posti a garanzia del debito contratto. (




Un pensiero su “Sgominata banda mafia nigeriana: arrestati 40 e 122 indagati arrivati coi barconi”

  1. Quello che non dicono,e se ne guardano bene dal farlo,è che grazie alle leggi puttanifere del Porcopd questi irgen di merda saranno fuori nel giro di 24 ore e passano ai servizi sociali che ben se ne guardano di farli lavorare.

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