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Si fida di marocchino e finisce stuprata dal branco

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Un’altra amica dei migranti che finisce male. Il qi di chi si intrattiene con l’invasore è veramente basso. Boldriniano.

Ha confermato le accuse ieri mattina davanti al collegio presieduto da Elena Meloni (a latere Valentina Nuvoli e Claudia Sechi) la donna dell’oristanese che sarebbe stata violentata a Codrongianos da un uomo conosciuto su Facebook e da suo amico.

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«Sì sono stati loro» ha detto la donna durante l’udienza a porte chiuse, celebrata nell’aula della corte d’assise di Sassari. Sul banco degli imputati, difesi dagli avvocati Claudio Mastandrea e Salvatore Dettori, ci sono due 33enni originari del Marocco, Redouane El Hani e Mohamed Laaraj. Per loro l’accusa è di violenza sessuale di gruppo.

Un’inchiesta nata quasi per caso, alcuni anni dopo i fatti, in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche fatte dai carabinieri di Porto Torres nell’ambito di un’indagine su un presunto traffico di droga. La donna aveva conosciuto uno dei due imputati su Facebook, poi si erano incontrati a casa dell’uomo a Codrongianos e l’appuntamento si era trasformato in un incubo.

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Stando alle ricostruzioni dell’accusa i due connazionali avrebbero abusato sessualmente della donna, riprendendo i rapporti con i loro telefonini e minacciando la donna di mostrare le foto a sua figlia, se mai le fosse venuto in mente di denunciarli. Lei aveva taciuto, ma a portare alla luce la vicenda erano poi state le intercettazioni telefoniche dei carabinieri di Porto Torres, ai quali poi la 50enne aveva confermato tutto. La violenza brutale era stata consumata nella primavera del 2015, ma la vittima per tanto tempo non ne aveva parlato con nessuno.

Il giorno del presunto stupro la donna aveva seguito senza timore il 33enne nell’abitazione di Codrongianos in cui lui viveva con i familiari.

Una volta entrata nel salone sarebbe stata sopraffatta dall’uomo e da un suo amico comparso all’improvviso all’interno dell’abitazione. A quel punto l’avrebbero violentata. Il processo continuerà il 26 gennaio 2022 con le deposizioni di altri testimoni chiamati in aula dal pm Maria Paola Asara.

In Sardegna la presenza di immigrati non ha neanche giustificazioni economiche. I giovani locali emigrano per mancanza di lavoro. Cosa ci stanno a fare i marocchini? Spacciano e stuprano. O rubano il lavoro.




Un pensiero su “Si fida di marocchino e finisce stuprata dal branco”

  1. Il genocidio è ormai allo scoperto. Non fanno neanche più finta, tanto andiamo al patibolo da soli e ci mettiamo il cappio al collo. Per altro, da febbraio in Austria ci sarà l’obbligo vaccinale. Ci vogliono cancellare.

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