Cinquantamila musulmani pagano 15mila euro per arrivare al confine polacco

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Un jihad sponsorizzato dai Paesi del Golfo per islamizzare l’Europa.

L’assalto islamico alla Polonia inizia da Erbil, nel Kurdistan iracheno. È in questa città, come rivelato tra gli altri da un’inchiesta pubblicata il mese scorso da Deutsche Welle, che si trova l’ambasciata bielorussa che ha concesso il visto turistico alle decine di migliaia di clandestini, per lo più iracheni e siriani ma in alcuni casi persino subsahariani, che stanno cercando di entrare in Polonia dalla Bielorussia.

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La concessione dei visti è stata appaltata ad alcune agenzie di viaggi locali. Il pacchetto completo, dal rilascio dei permessi al trasporto fino a Minsk fino all’accompagnamento alla frontiera con l’Unione Europea, costa dai 12 mila ai 15 mila euro. I principali punti di partenza sono la stessa Erbil e altre due città del Kurdistan iracheno, Shiladze e Sulaymaniyah. «La maggior parte degli iracheni si reca in Bielorussia attraverso la Turchia o l’Iran, il Qatar e la Georgia, e in questo caso il visto da solo costa tra i 1.500 e i 2.000 dollari a persona», spiega Mohammed, nome di fantasia, direttore di un’agenzia turistica di Erbil, alla tv tedesca.

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Chi può pagare meno si rivolge ad un giovane iracheno, Ahmed, che ha dedicato gli ultimi mesi ad aiutare i migranti dall’Iraq nel loro viaggio verso la Bielorussia. «I contrabbandieri spesso li lasciano soli e vengono sfruttati perché non conoscono la lingua», ha raccontato alla tv tedesca Ahmed. Finora ha assistito circa 100 persone. «Li aiuto al telefono e sui social media con tutto ciò di cui hanno bisogno, sia attraverso la traduzione che insegnando loro come prenotare hotel, utilizzare mappe o acquistare tutto ciò di cui hanno bisogno», racconta Ahmed.

Lo scorso agosto, su pressione dell’Unione Europea, l’Iraq ha sospeso i voli diretti da Bagdad a Minsk. I cklnadestini giungono quindi in Bielorussia in aereo da Dubai, Damasco e Amman, scali dai quali, secondo un portavoce del ministero degli Esteri tedesco, c’è stato un «sensibile incremento» dei voli diretti verso Minsk, tanto che la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha minacciato di sanzionare le compagnie aeree coinvolte.

Altre rotte prevedono un transito attraverso l’Ucraina e la Turchia, dove l’ambasciata bielorussa ad Ankara, è generosa nella concessione di visti. Una volta in aeroporto, entra in gioco anche la complicità delle compagnie aeree registrate in Europa che concedono velivoli in leasing alla compagnia di bandiera bielorussa, che offre voli diretti a Minsk da Istanbul, Dubai e altre località mediorientali. A gestire circa metà dei leasing aeroportuali del mondo sono le compagnie irlandesi e numerosi governi europei hanno chiesto una stretta su tale pratica, finora senza successo.

«Moltissimi iracheni si recano in Turchia e a Dubai ogni giorno», ha spiegato il trafficante pentito che ha fatto da fonte a Deutsche Welle, «ed è impossibile distinguere quelli che vogliono raggiungere la Bielorussia dagli altri».

E’ una invasione islamica finanziata e sponsorizzata dai petrodollari. Con gli stessi costi di quella diretta in Italia dalla Turchia.




5 pensieri su “Cinquantamila musulmani pagano 15mila euro per arrivare al confine polacco”

  1. Purtroppo con questo andamento saranno molti gli italiani ad avere solo 15 € sul conto corrente, ma al PDI, non interessa nulla. A loro piace il nuovo stile di vita dei futuri nuovi italiani, che vengono qui solo per depredare e fare violenze.

I commenti sono chiusi.