Traghettati in Lombardia da Giorgetti i tunisini spacciavano: quintali di droga dai barconi alle vostre città – VIDEO

Condividi!

Dite grazie al governo Giorgetti se le vostre strade sono piene di spacciatori tunisini. E’ lui che tiene chi vuoi votate al governo con Lamorgese.

La droga proveniva dalla provincia di Bergamo e riforniva tutta la Valcamonica: cosi potrebbe essere riassunta l’operazione conclusa dai carabinieri di Breno, che – nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura e dalla DDA di Brescia – stamattina hanno smantellato un’organizzazione criminale formata principalmente da cittadini tunisini e marocchini, dedita al traffico e allo spaccio di importanti quantitativi di cocaina e hashish. Al vertice c’erano sette persone che operavano nella Bergamasca: a rifornirsi da loro, i due tunisini che – invece – erano il punto di riferimento dello smercio di droga nella bassa Valcamonica.

VERIFICA LA NOTIZIA

L’indagine è nata a febbraio 2021 dai carabinieri di Darfo Boario Terme, grazie alla segnalazione da parte di alcuni cittadini, riguardanti diversi giovani nordafricani che dimoravano in alcuni stabili abbandonati del paese. Proprio in queste strutture, i residenti avevano notato la presenza di diversi ragazzi, che si recavano a tutte le ore del giorno e della notte presso uno edificio fatiscente. I due cittadini tunisini di 32 e 28 anni, entrambi pregiudicati, avevano infatti reclutato dei giovanissimi connazionali, clandestini e poco più che maggiorenni, che avevano il compito di occuparsi dello spaccio al dettaglio di cocaina e hashish a favore di numerosi clienti della valle. La quantità smerciata al giorno era di circa cento grammi di polvere bianca.

L’indagine antidroga – iniziata nel febbraio 2021 e terminata lo scorso mese – ha consentito di arrestare in flagranza 18 persone e sottoporre a sequestro penale 38 kg di hashish, più di 2 kg di cocaina e circa 75mila euro in contanti.

Parliamo quindi di quintali di droga spacciati.

Basterebbe affondare i barconi per ridurre a zero la presenza di nuovi spacciatori. Invece il governo scafista rifornisce le mafie etniche di manodopera. Lamorgese andrebbe arrestata per complicità. Invece processano Salvini. Toghe complici anche loro dei criminali.




Lascia un commento