TRIESTE, PORTUALI MARCERANNO SU OLEODOTTO – APPELLO AI PATRIOTI: “RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PORTO”

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Oggi, in nuovo comunicato diffuso da un gruppo di portuali vicini a Puzzer, che non fanno però riferimento al sindacato “Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste”, arriva la conferma della nuova mobilitazione, prevista per mercoledì 27 ottobre. «Come portuali di Trieste chiediamo ai nostri colleghi un ulteriore sacrificio – si legge -. Ci ritroveremo alle ore 9.00 a Domio, dove riuniti in corteo sfileremo verso l’entrata della Siot, che ricordiamo che è l’oleodotto principale europeo». Dopodiché, secondo gli organizzatori, la protesta proseguirà «a casa nostra, nel nostro porto, da dove ci hanno ingiustamente cacciato con metodi totalmente illegali e vergognosamente violenti», riferendosi all’uso degli idranti per lo sgombero del presidio dei lavoratori del porto dello scorso 18 ottobre. «Noi – rivendicano i promotori dello sciopero – abbiamo il diritto di scioperare e manifestare pacificamente e anche il dovere di difendere la nostra libertà, la nostra Costituzione e il futuro dei nostri figli». E infine i promotori dello sciopero scrivono: «È giunto il momento della fratellanza, della lotta e della coerenza: la gente come noi non molla mai e fino all’obiettivo non mollerà mai».




Un pensiero su “TRIESTE, PORTUALI MARCERANNO SU OLEODOTTO – APPELLO AI PATRIOTI: “RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PORTO””

  1. Tò, che combinazione… rimandato l’incontro che avrebbe dovuto dare risposte. In gergo calcistico, se no erro, questa tecnica si chiama “fare melina”. Più che opportunamente, la PIANIFICATA non-risposta (che, inserita nel contesto, è palesemente un gesto di spregio) viene trattata come una risposta negativa.

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