LAMORGESE NON LO ESPELLE E LUI DA’ FUOCO AD AUTO, MOTO E CASSONETTI

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Sono scattate le manette per il piromane che nelle notti tra il 16 e il 17 ottobre e tra il 19 e il 20 aveva incendiato veicoli, cassonetti e moto nel quartiere Esquilino.

E’ il solito immigrato. In questo caso del Togo di 26 anni, già colpito in precedenza da un decreto di espulsione dal territorio nazionale, mai andato a buon fine.

A inchiodare il piromane è stato il bizzarro particolare delle ciabatte — con una striscia nera e argentata — immortalate dalla videosorveglianza mentre l’uomo appiccava il fuoco ad automobili, cassonetti e file di moto e bici parcheggiate tra Piazza Manfredo Fanti, via Carlo Cattaneo e Via Filippo Turati. Sullo straniero grava ora l’accusa di incendio doloso.

Al momento sono tre gli incendi, tutti di natura dolosa, appiccati rispettivamente ad un cumulo di rifiuti e masserizie collocate lungo una facciata di un condominio, un’autovettura, una fila di scooter e, infine, ad alcuni cassonetti dell’immondizia.

A dare una svolta alle investigazioni è stato l’ennesimo vandalismo compiuto dal piromane africano nella notte in Piazza Manfredo Fanti, tra il 19 e il 20 ottobre: in quell’occasione i Carabinieri, intervenuti in seguito all’ennesima chiamata dei residenti, si erano ritrovati a dover indagare su di un «danneggiamento seriale» di nove autovetture, a cui erano stati distrutti i lunotti posteriori mediante l’utilizzo di una «mazza».




5 pensieri su “LAMORGESE NON LO ESPELLE E LUI DA’ FUOCO AD AUTO, MOTO E CASSONETTI”

  1. Questi merdosi sono importati apposta affinchè, creando il caos, il cittadino “riottoso e ingrato” invocherà lo stato per proteggerlo: che lo sostituirà comunque, perchè pericoloso e perchè ormai ha capito tutto.
    Questi vanno IMPICCATI.

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