I clandestini in Libia ringraziano Bergoglio e si preparano a salpare

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Come disse Falcone: dobbiamo scoprire il livello più alto, gli scafisti sono solo manovalanza di un sistema ben più elevato. E marcio.

Quando il capo dei trafficanti umanitari parla, i clandestini dei lager libici, così lager che hanno anche una pagina facebook, si eccitano tutti:

Come si eccitano tutti i preti delle Caritas.

Bergoglio chiede porti aperti: i suoi preti fatturano milioni con l’accoglienza – VIDEO

I ‘lager libici’ di Bergoglio dove i clandestini se la spassano: “Stavamo meglio in Libia che in Italia” – VIDEO




15 pensieri su “I clandestini in Libia ringraziano Bergoglio e si preparano a salpare”

  1. Adesso a Quarta Repubblica hanno mostrato la brutta situazione di Ventimiglia, divenuta un merdaio. E le statistiche sugli sbarchi che sono passati dai circa 9.200 del 2019 agli oltre 52.000 del 2021. Ma il problema non sono solo gli sbarchi di clandestini, sono anche e soprattutto i flussi di immigrati regolari che sono molti di più. Molti coi ricongiungimenti familiari.

    1. Questa storia merita di essere raccontanta. Oggi all’uscita da un supermercato ho visto un ragazzo che chiedeva l’elemosina… non era il solito neGro, ma bensì era bianchissimo biondo e con gli occhi azzurri. Mi sono messo a parlare con lui e ho scoperto che era ucraino, gli ho detto come mai si trovasse in quella situazione ecc ecc… mi rispose che aveva perso il lavoro da tempo e nessuno lo aiutava a parte un suo connazionale che gli dava ospitalità ma in cambio lui doveva far qualcosa per guadagnarsi la pagnotta così andava a chiedere l’elemosina in giro… gli ho chiesto come mai non sei andato a chiedere aiuto allo stato italiano, alla chiesa, alla caritas visto che loro aiutano molto gli stranieri e io rimasi molto sorpreso dalla sua risposta che mi fece subito capire il suo comprensibile odio per i negri… mi disse che lui è andato a chiedere aiuto in tutti gli enti, stato, chiesa, caritas… e veniva sempre respinto e non gli davano nemmeno un pacco di pasta, però al tempo stesso mi disse che vedeva i negri alla caritas che gli davano i sacchi stra pieni di cibo… e lui quando non c’è la fatta più ha sbottato e mi ha detto che è andato dal prete italiano della caritas per dirgli come mai si rifiutava di dare un pacco alimentare a lui mentre i neri venivano riempiti di roba, e il prete gli rispose: “vai via che tu non sei uno che merita!”. E lui se ne andò…. disse che anche quando andava a chiedere aiuto agli enti addetti alla disoccupazione alla fine era un nulla di fatto, però anche lì vedeva i negri che venivano accontentati, e la sua rabbia nei loro confronti aumentava sempre di più… e mentre mi raccontava queste cose circa 20 metri da noi c’era un negro che chiedeva l’elemosina che tra l’altro guardava male all’ucraino però sorrideva agli italiani che gli davano le monetine, e il ragazzo ucraino che anche lui era lì a chiedere l’elemosina mi disse di stare 5 minuti con lui perché mi voleva dimostrare una cosa, allora io accettai e poi passati i 5 minuti mi disse: “allora hai visto il perché di tutto questo, della mia situazione e della mia avversione per i neri?” Mi disse: quante persone sono entrate e uscite dal supermercato? Io gli dissi una 20ina… e lui mi rispose: quante di esse hanno fatto la carità a me e quante al negro? Io gli risposi: 18 al negro e 2 a te, e gli dissi che non è normale questa cosa e che gli italiani sono un popolo di coglioni e che ci meritano quello che stiamo subendo, lui mi rispose tutto rosso in volto dicendomi come puoi dire questo del tuo popolo? Io gli risposi: è dopo aver visto la gente aiutare il negro si e a te no. E lui rosso in volto e con gli occhi quasi lacrimarte sbotto e cominciò ad imprecare nella sua lingua e l’unica cosa che capi e che pronunciava la parola “italiani”, da lì capi che stava imprecando contro gli italiani e poi però si mise a parlare in Italiano e rivolgendosi a me disse che lui maledice con tutto il suo cuore questo paese è sta chiedendo l’elemosina per mettere soldi da parte e tornare in Ucraina e mi disse anche che una volta che tornerà in Ucraina non vorrà più sapere nulla di negri e italiani e se verrà un tempo che anche in Ucraina ci saranno i negri e i buonisti ha detto che non gli importera di nessuna conseguenza e li farà fuori tutti… allora io gli diedi una pacca sulla spalla e prima di andarmene gli diedi 5 euro, e gli dissi “hai ragione fratello, fai bene”. E lo salutai e lui disse grazie e mi auguro buona fortuna. Questo è quanto, voi che pensate?

      1. Niente di nuovo, se non sei color merda non esisti!E più sei color merda più vali x loro.
        Spero x lui che riesca a tornare in Ucraina, in questo cesso di akkoglioni se sei bianco puoi morire x strada.
        Che diffonda il verbo, morte all’africa e aĺlo stivale bastardo!!!

        1. Infatti mi ha detto che se lui in Ucraina vedrà italiani e africani si comporterà alle stesso modo di come si sono comportati con lui… non li aiuterà nemmeno se staranno per terra a morire. Perché lui raccontandomi mi ha detto che ha dormito anche sotto i ponti e al gelo e quando chiedeva ospitalità per dormire da qualcuno veniva sempre respinto, mentre molto spesso vedeva i neri a cui veniva dato una stanza e un letto caldo per dormire.

      2. Per uno che vuole imparentarsi con antani potevi dargli 20 euro, e che cavolo, gli ucraini sono gente dignitosa la mia famiglia ospito’ una bimba di cernobil, per farla stare al mare a prendere iodio, con , l amicizia e la riconoscenza della sua famiglia dura ancora adesso e sono passati oltre 25 anni

        1. Forse voi pensate che io sia ricco sfondato ma qua il budget è gestito come la caserma: ieri le proteine proposte erano alette di pollo (ruspante) a euro 2.50 al chilo mirabilmente compicciate al forno con salsa agrodolce al miele di castagno.
          Se avete moneta che vi cresce inviatela a me.

          1. Qua stiamo diventando un’agenzia matrimoniale…. Io ho una nipote di 23 anni, già impegnata 😏😏😏😏😉😉e che lavora.

      3. Eppoi c’è la complicità di chi lavora nei supermercati che quasi si impatentano con l’accattone nigeriano di turno.
        Pensate a quanti clienti può avere in media un supermercato al giorno.
        Pensate al nigeriano che da ogni utilizzatore di carrelli gli estorce la moneta di 1 euro.
        Soldi che quasi sempre finanziano la mafia nigeriana.

          1. Saranno soldi che devono tornare a chi li ha finanziati per arrivare qui.

            Il cellulare che gli danno più che per comunucare, pare serva per controllarli e gestirli sul territorio.

      4. BlackEagle, della storia che hai descritto non mi sorprende nulla. A cominciare dall’atteggiamento del prete, che, come tutti gli immigrazionisti, non ama gli immigrati in generale ma ama una determinata categoria di immigrati, quelli africani. E’ evidente che gli immigrazionisti hanno tutti una particolare predilizione, un debole, per ne(g)ri e arabo-islamici, che sono sempre pronti a coccolare. Questo atteggiamento coccolatorio nei confronti di quelli dell’Est, che sono bianchi e cristiani come nou, non si riscontra minimamente.

        Io ricordo che molti anni fa, alla trasmissione “Annozero” di Santoro, il conduttore parlava con Di Pietro dei rumeni, dicendogli “vengono in Italia per affinità linguistica” e il molisano – che era capo di un partito manettaro di centrosinistra, l’Italia dei Valori, costola del PD – gli ha repilcato dicendogli “sì, come no, vengono qua perchè abbiamo leggi che non puniscono i delinquenti”. Per carità, non è che si sbagliava, perché indubbiamente è vero che qui in Italia abbiamo un sistema penale che fa acqua da tutte le parti e che attira tutti i delinquenti dall’estero. Però vedi, dubito fortemente che questa stessa considerazione l’avesse fatta a proposito di magrebini e subsahariani, che in quanto a propensione a delinquere non hanno nulla da invidiare ai rumeni. D’altronde, ricordiamoci che l’Italia dei Valori è quella che ha permesso l’elezione del primo parlamentare ne(g)ro in Italia, il congolese Touadi, che poi sarebbe passato al PD.

        Il fatto che a questo povero cristo ucraino la gente soldi non gliene dà mentre al questuante ne(g)ro sì, neppure mi stupisce, perché purtroppo nell’immaginario collettivo il ne(g)ro è “poverino”, “indifeso”, a prescindere, mentre verso uno straniero di razza bianca c’è molta diffidenza, che non è sbagliata se fosse applicata verso tutti. Anzi, verso i ne(g)ri, che non sono come noi, questa diffidenza bisogna averla ancora meglio.

        1. Un’altra cosa che mi ha detto l’Ucraino e che mi ha fatto male allo stomaco e che ogni tanto quando vede un bella ragazza italiana fare la spesa, una volta uscita a lui non lo guarda nemmeno in faccia ma al nero che sta a 20 metri da lui gli sorride e gli da la moneta.

  2. Tornando alla gratitudine libica, sappiamo quando vengono qua come si comportano. Il papa non ha immobili sfitti per loro da dare gratuitamente?
    Papa, I suoi protetti sono quelli che poi sgozzano e stuprano chi non è come loro.
    Si legga la bibbia, ogni tanto.

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