I barconi assaltano l’Italia, i portuali sono in marcia e la Lega tratta sul ddl Zan

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Mentre siamo invasi da un’orda di clandestini coi porti aperti come i culi di chi vuole certe leggi, la Lega di Morisi ‘tratta’ sul ddl Zan. Invece di sprangare questo Parlamento ormai totalmente spogliato della propria legittimità.

«Chiederò ad Alessandro Zan di sondare le altre forze politiche circa le modiche da apportare al suo ddl per consentirne la rapida approvazione. Resta inteso che deve trattarsi di correzioni non sostanziali». Così parlò Enrico Letta dallo studio televisivo di Che tempo che fa, praticamente il salotto di casa sua. Un annuncio che riporta in pista il disegno di legge contro l’omotransfobia, accantonato prima della pausa estiva dopo essere stato sepolto sotto una valanga di emendamenti. Sembrava non se ne dovesse parlare più, ma il voto amministrativo ha ringalluzzito il Pd, che ora sgomita per passare all’incasso. L’annuncio di Letta dispiacerà molto alla Cirinnà (nella foto), ma non a quella parte di sinistra – come Italia Viva – rivelatasi molto scettica nei confronti dell’attuale stesura del ddl Zan.

Non ne condivide l’impianto ideologico, l’evidente deriva liberticida e il coinvolgimento delle scuole come laboratorio di una micidiale campagna di indottrinamento gender. Ma senza quei voti il provvedimento non passa. E questo costringe Letta a camminare sulle uova. “Apre” alle modifiche e un secondo dopo precisa che dovranno essere «non sostanziali». Messa così, è un’apertura senza senso. Sempre che una delle due parti – il Pd o Iv e altri – non stia innestando la retromarcia. Quale delle due lo scopriremo presto. Zan ha infatti già cominciato la girandola degli incontri. Si parte ovviamente dal Senato (il ddl è incagliato lì), cominciando dal confronto interno alla maggioranza per poi coinvolgere anche l’opposizione.

Nel frattempo, i tam tam sono già partiti. «Chi vuole davvero le legge – avverte il dem Franco Mirabelli – voti mercoledì contro la richiesta di non passaggio agli articoli». Da Iv replica Ivan Scalfarotto: «Il Pd è venuto sulle nostre posizioni. Molto bene». Vede il bicchiere mezzo pieno dopo le parole di Letta anche il leghista Simone Pillon. «Dopo aver ricevuto critiche da tutto l’arco costituzionale, dal mondo Lgbt, dal mondo femminista e perfino dal Vaticano – ricorda il senatore -, ora anche Letta prende atto che il ddl Zan è impresentabile. Meglio tardi che mai». Decisamente contrari a qualsiasi approfondimento cattolici come Massimo Gandolfini, presidente del Family day, e Mario Adinolfi del Partito della famiglia. «Il ddl Zan – avvertono – non è una priorità».

Il popolo è in marcia, e loro pensano al lato b. Dopo il caso Morisi, caro Salvini, dovete dimostrare di non essere il partito che si fa sodomizzare dai clandestini.




5 pensieri su “I barconi assaltano l’Italia, i portuali sono in marcia e la Lega tratta sul ddl Zan”

  1. The italian job…Ma finiamola con ste troiate!!!E fate la rivolta che zio Haunebu diventa lupo mannaro e sparge il terrore!!!
    Royal Rumble!!!Nel mio team vichingo ci voglio The Big Show e Great Khali che anche se indiano viene benissimo x la causa.
    Rispetto alla rivoluzione francese siamo in un caleidoscopio di necri, culi, coraniemmerda…E…gli italopidioti!Quelle del senso di benessere col gaypass nel culo…
    Gta 7, Hell in Italy!Press play to start!Io e Antani replicheremo il miracolo del 1981, come i 3 piccoli eroi dell’era d’oro entreremo nel sistema della difesa con uno ZX 81 e un modem da 900 baud, Antani alla tastiera, Fantonas ai cablaggi!😁😁😁😁
    Ma indovinate chi aprirà i silos nucleari a tradimento?😁😁😁😁
    Vede il dito?Lo vede che stuzzica?LANCIO!!!!😁😁😁😁😁
    Lo stivale diventa una Espadrilla!😁😁😁😁
    Tranquillo Antani!Ricostruiremo la trattoria meglio di prima!!!

  2. di destra e di cristiano questi partitini non hanno piu’ nulla, salvini che ha 3 o 4 mogli, berlusconi pure e si trombava? la nipote di murbarakko, la carfagna oramai è ebrea dopo essersi fatta mezza roma, e tutti a difendere i loro amici froci!……. davvero di cristiano cosa c’è ?, forse solo malgioglio! ma frocio pure lui!

    1. Nemmeno la Democrazia Cristiana, era cristiana fino in fondo. Utilizzava il Cristianesimo per fini elettorali: fino a mezzo secolo fa, 3 italiani su 4 erano cattolici praticanti e andavano tutte le domeniche a messa, e quindi costituiva un largo bacino potenziale su cui contare. Poi con la successiva e rapida secolarizzazione, conseguenza del Boom, del CVII e del Sessantotto, la DC ha gettato la maschera e ha fatto vedere meglio come strizzava l’occhio alle sinistre laiciste e anti-cristiane, come il PSI, il PRI e infine con il PCI nel famoso compromesso del 1975. D’altronde, in occasione dei referendum abrogativi sulle leggi del divorzio e dell’aborto, la DC non fece alcuna propaganda in favore dell’abrogazione, cosa che invece fece il MSI, che non era certo un partito confessionale.

      Che poi, per essere democratici “cristiani” in 45 anni di presenza ininterrotta al governo nazionale, hanno ripetutamente violato il settimo comandamento…

    1. Orchidea?…..Abbiamo messo il culatello sotto la nebbia?… Ha piu’ dignita’ ed onore un culatello che un culattone, il culatello aspetta 18 mesi per essere mangiato, il culattone vuole tutto e subito

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