Tunisini pestano assessore di Fratelli d’Italia

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L’assessore di Voghera avrebbe saputo cosa fare.

Lesioni al volto e alla testa per i due pescatori italiani, fra questi anche l’assessore al Commercio e alla Pesca Francesco Caldaroni. Dopo le botte i tre tunisini si sono dati alla fuga e sul posto poco dopo si sono adunati circa una ventina di componenti della marineria venuti in soccorso dei colleghi per dare la caccia ai fuggitivi.

Immediatamente dopo i disordini è arrivata anche una pattuglia della polizia di Civitanova per ricostruire quanto accaduto.

Racconta come sono andate le cose l’assessore Caldaroni: «ero andato a prendere un caffè al bar quando ho visto questi tre che si avventavano contro un collega pescatore, erano tre contro uno e mi sono messo in mezzo per difenderlo. Ad un certo punto uno di loro ha anche tirato fuori un coltello mentre un altro ha preso una sedia e l’ha scagliata in testa al mio collega. Ci siamo difesi da questi tre tizi che non erano mai venuti al bar ma che mi dicono da questa mattina giravano qui attorno ubriachi. Ad un certo punto sono scappati verso vicolo Venere e sono pure stati raggiunti da alcuni complici. Non siamo andati in ospedale, ma l’altro ragazzo ha una ferita alla testa. Le abbiamo prese e le abbiamo date. Probabilmente erano clandestini, qui non ci sono le telecamere nel bar, ma ad un certo punto sono pure tornati indietro per recuperare una bicicletta».

Tunisini pestano assessore a Civitanova




2 pensieri su “Tunisini pestano assessore di Fratelli d’Italia”

  1. Aumenteranno. Presto chiunque oserà opporsi, anche solo a parole verrà trattato così.
    Ricordiamoci il destino dei copti in Egitto e dei greci in Anatolia, invasi e dominati, ospiti, indesiderati, in casa propria.

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