SBARCANO ALTRI 300 CLANDESTINI ISLAMICI, TUTTI UOMINI: A LORO NON SERVE IL GREEN PASS

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Circa 300 CLANDESTINI MUSULMANI di varie nazionalità e tutti di sesso maschile sono sbarcati stamane nel Porto di Roccella Ionica, in Calabria.

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GLI INVASORI, che erano a bordo di un grosso peschereccio con i motori in ‘avaria’ partito verosimilmente dalla Turchia circa sette giorni fa, sono stati intercettati la notte scorsa dai PRESUNTI militari delle sezioni navali della Guardia di Finanza del Roan di Vibo Valentia e Roccella Ionica a circa 30 miglia di distanza a sud della cittadina della Locride.

Dopo l’abbordaggio, i CLANDESTINI sono stati trasferiti su alcune motovedette della Guardia Costiera di Roccella e condotti in Porto.

E poi sistemate in strutture di prima accoglienza situate in provincia di Reggio Calabria.

Con quest’ultimo arrivo è salito a 41 il numero degli sbarchi (37 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi quattro mesi.

Voi militari quando è che chiudete i porti e smettete di fare da collaborazionisti a cottimo dei trafficanti di clandestini? Vi pagano gli italiani, non Lamorgese.




5 pensieri su “SBARCANO ALTRI 300 CLANDESTINI ISLAMICI, TUTTI UOMINI: A LORO NON SERVE IL GREEN PASS”

      1. “nanetto”: una ventina (ormai abbondante) d’anni fa, durante uno dei miei trascorsi da emissario del male, lavoravo con una “bella compagnia”. Avevamo l’abitudine di gozzovigliare a destra e a manca e le “convocazioni” erano ovviamente telematiche e rivolte a tutti i colleghi.
        Un giorno decido di organizzare una gita presso una tipica osteria monferrina, famosa per i trenta antipasti dietetici e vegani (caldi e freddi, cotechino compreso).
        Uno dei pezzi forti del luogo sono i salamini “ubriachi” lessati nel “Rubino di Cantavenna”.

        – Hi Antani, I received the mail about the dinner.
        – Cazzo vuoi, Shakir?
        – I’d like to join, but what exactly is “salamino ubriaco”?
        – Porco cotto nell’alcol, devi stare a casa. Shame.

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