Tolti 100 milioni ai pensionati per dare il reddito di cittadinanza a 300mila immigrati

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Matteo Salvini annuncia battaglia sul Reddito di cittadinanza: “Ho chiesto di tagliarlo abbondantemente: va dato a chi non può lavorare, a chi è disabile e non ce la fa”, spiega. “Non va dato a chi non vuole lavorare. È una offesa a chi si alza alle 5 di mattina.Tra noi e la sinistra ci sono due visioni diverse”.

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Intervenuto in ritardo al comizio in favore del sindaco di Varese per il protrarsi del Cdm, anche Giorgetti aveva dichiarato che il problema si era verificato al momento della scelta delle coperture per il rifinanziamento: “Quello che a me e alla Lega è sembrato inaccettabile è che la copertura degli ultimi tre mesi del reddito di cittadinanza era finanziato con 40 milioni di euro, inutilizzati, per il pensionamento dei lavoratori precoci e 40 milioni dei lavori usuranti”, aveva affondato il ministro. “Utilizzare le risorse, per gente che ha cominciato a lavorare a 15 anni, sul reddito di cittadinanza era quantomeno provocatorio”.

E’ come abbiamo scritto:

Reddito di cittadinanza, ministro confessa: soldi tolti a pensionati per darli a immigrati

Un ottimo punto di caduta sarebbe eliminare la possibilità che il reddito di cittadinanza – altrimenti cambiategli nome – vada agli immigrati. Che poi è più o meno esattamente la cifra in più che spendiamo e che è stata sottratta ai pensionati.

E’ scandaloso che un Paese tolga soldi ai propri pensionati per darli a 300mila scrocconi afroislamici. E’ come finanziare l’invasione barbara dell’Italia.

Se deve esistere, è un reddito di emergenza per quegli italiani che non trovano lavoro, non per favorire la presenza sul territorio di chi, altrimenti, si leverebbe dai coglioni.




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