Nuovo italiano picchia italiana: “Mi dovete portare rispetto, sono importante”

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Una volante della Polizia interveniva presso un bar sito nella zona universitaria di Perugia, a seguito della richiesta di intervento pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Perugia, in quanto presente sul posto un ragazzo responsabile di una serie di aggressioni rivolte ad alcuni clienti dell’esercizio commerciale.

Giunti sul posto gli agenti della Squadra Volante raccoglievano le dichiarazioni delle vittime e di altri presenti al momento dei fatti, tutti ignari sulle cause che spingevano il soggetto, noto per i suoi modi aggressivi e prepotenti, ad assumere una condotta violenta nei loro confronti.

L’aggressore, localizzato dalla Polizia di Stato nell’immediatezza dei fatti e nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, veniva identificato come cittadino naturalizzato italiano classe 1985, , il quale, senza alcun apparente motivo, cominciava ad aggredire verbalmente un ragazzo appartenente ad un gruppo intento a festeggiare la laurea di un amico.

Durante il diverbio non risultava difficile, a causa della condotta del soggetto, passare dalle parole ai fatti.

In un attimo l’uomo cominciava ad inveire anche contro altri ragazzi, compresa la fidanzata di uno di questi la quale veniva improvvisamente colpita e spintonata.

Ai presenti che cercavano di placare gli animi dell’uomo lo stesso, continuando a spintonare e colpire chiunque si fosse trovato nelle sue immediate vicinanze, rispondeva di essere una persona molto conosciuta a Perugia e che tutti dovevano dimostrargli rispetto.

Terminati i controlli, dai quali emergevano a carico del 36enne numerosi precedenti per percosse, rissa, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, l’uomo veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di percosse.




9 pensieri su “Nuovo italiano picchia italiana: “Mi dovete portare rispetto, sono importante””

  1. Con soggetti simili non puoi ragionarci.
    Sarebbe come ragionare con un caimano.
    Hanno fatto entrare un esercito di squilibrati e minorati mentali accomunati da irrazionale aggressività.

    1. Uno che gli assesta 10 testate?No?Vita facile con i laureandi quattrocchi e fighettini, dovevi venire a rompere il cazzo a me e alla mia vecchia compagnia di culturisti…finivi a coriandoli che manco terminavi la frase!

  2. Faccio una proposta provocatoria, se, nell’ambito di una revisione completa del diritto di cittadinanza, e della proprietà immobiliare, soprattutto nelle zone confinarie (materia che ora sembra fantascienza, ma che è sempre stata trattata con estrema prudenza da governi con un minimo di intelligenza), si proibisse, salvo casi eccezionali, di elargire cittadinanze a non caucasici?
    Dobbiamo recuperare per mantenere i fatidici livelli di sessanta milioni di abitanti, non sono d’accordo, ma se così deve essere si privilegino corridoi da parte di paesi europei o paesi extraeuropei con popolazioni caucasiche, soprattutto se perseguitate, come i boeri o laddove ci sono condizioni di vita basse come nell’europa orientale o in sudamerica.
    In ogni caso contingentare le possibili acquisizioni immobiliare, anche ad immigrati di origine europea, nelle zone confinarie, come Alto Adige, Friuli, Valle d’Aosta, ecc. per evitare future, anche remote nei decenni e secoli a venire, rivendicazioni di altre nazioni, che ora sembrano tutte cose da fantascienza, lo ripeto, ma si ripresenteranno, resterà da vedere se le future guerre di confine saranno combattute da emirati o da nazioni cristiani.

    1. Concordo, Marte.

      Alla stragrande maggioranza degli africani, degli asiatici e degli amerindi, durante o subito dopo la guerra razziale, dovrà essere revocata la Cittadinanza.

      Circa le zone confinarie, bisognerà anche abolire i bilinguismi, i trilinguismi e le autonomie. Sia i toponimi sia i nomi degli abitanti dovranno essere italianizzati. L’Alto Adige e il Trentino dovranno tornare a chiamarsi Venezia Tridentina, il Veneto e il Friuli Venezia Euganea e la Valle d’Aosta dovrà tornare ad essere una delle province del Piemonte.

      1. Sono d’accordo su tutto, solo sull’obbligatorietà ci andrei cauto, si rischia di creare odio per il futuro e va evitato. Sicuramente è bene offrire l’opzione, che oggi manca, grazie alle pressioni dei gruppi politici di madrelingua non italiana, di modificare i propri nomi in forma italianizzata. E ovviamente impedire che sia possibile il contrario, ossia renderli in forma anglicizzata, germanizzata, francesizzata, slovenizzata, ecc.

  3. La gente non reagisce (perlomeno non subito) perchè 1) teme d’essere arrestata 2) non si capacita di quali possano essere i motivi di scatti di questo genere, per cui rimane attonita. In altre circostanze e in altri tempi, una merda del genere sarebbe stata fatta sparire.

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