Baby gang di immigrati: stuprano ragazzine italiane e minacciano commercianti

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“L’altro giorno facevano le prove di passamontagna e giubbini antiproiettile: non ho idea di dove possano averli presi ma la situazione sta sfuggendo di mano. Episodi di violenza contro le ragazzine? Qui sono all’ordine del giorno”.

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Non sembravano stupiti, ieri, i commercianti e i residenti di piazza Roma e vie limitrofe dinanzi a tutte quelle pattuglie che si posizionavano di fronte all’accademia a seguito della denuncia di una 15enne che un branco di albanesi voleva stuprare:

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“Abbiamo tutti paura sinceramente ma molti preferiscono non parlare: i gruppi che stazionano tra piazza Roma, Fonteraso, Modonella e vie limitrofe sono multietnici: molti sono dell’Est, albanesi come i giovani di ieri e nordafricani. L’altro giorno – spiega uno dei commercianti della zona – facevano la prova dei passamontagna e dei giubbini antiproiettie probabilmete perchè si colpiscono sempre a coltellate. Comunque questi episodi sono all’ordine del giorno: seguono le ragazzine, soprattutto al sabato e le molestano ma non solo. Li ho sorpresi a fare sesso nelle vie meno frequentate e ad urinare accanto ai negozi”.

A farne le spese, tanto da dover più volte sporgere denuncia anche il titolare del negozio etnico di via Fonteraso, Nuru Mia: “Qui le baby gang fanno casino sempre anche se, grazie alle temperature più rigide, stanno meno in giro. Ho presentato l’ennesima denuncia nei confronti di un ragazzino che entra e ruba e due giorni fa me lo sono trovato in negozio. ‘Mi hai denunciato per un euro?’, mi ha detto sfidandomi, e io gli ho risposto che rubare è un reato anche perchè non era la prima volta: pensano che queste strade siano loro”.

Federico Chiorboli, titolare del pockefactory poco distante spiega di non aver mai avuto problemi ma di essere a conoscenza della situazione: “Le attività circostanti hanno avuto problemi non da poco così come i residenti di via Modonella e Santa Margherita. Ci dovrebbe essere più controllo perchè è un problema che si vive da tempo e reputo che le istituzioni dovrebbero agire in modo più concreto”. Secondo Marco Amato del Bistrot Santa Margherita la situazione, rispetto allo scorso anno, è però migliorata: “C’erano ‘ondate’ anche di trenta ragazzini ed erano arrivati a prendersi le sedie dai locali per portarle in Canalgrande. Da quel che ho capito, dopo le varie denunce, si sono ‘spostati’ in altre strade ma di problemi ne hanno creati parecchi”. Il riferimento è anche al periodo delle restrizioni orarie conseguenti alla pandemia da Covid-19, quando il centro si vuotava quasi completamente e le baby gang (come avvenuto anche in altre città italiane) agivano liberamente provocando danni e non solo. Di episodi più e meno gravi ne sono accaduti diversi nel corso di quei mesi.

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4 pensieri su “Baby gang di immigrati: stuprano ragazzine italiane e minacciano commercianti”

  1. Dal nome delle vie, a meno che non c’è se sino in altre città, siamo a Modena, in pieno centro. Corso Canalgrande è in pieno centro ed è la via dietro all’accademia militare ed a metà c’è il tribunale di Modena. Chiedete spiegazioni al sindaco Muzzarelli, se è in grado ed ha voglia di darvele. A Modena hanno votato il PDI perché non è “fascista”, ma “sardinara”.

    1. Yes, pieno centro storico di Modena…ormai infrequentabile di sera….a breve anche di giorno. Ho appena visto a un tg locale il sindaco mozzarella lamentarsi perché sono troppi i minori non accompagnati o presunti tali che sono arrivati in città…che testa di caxxo, li ha fatti arrivati lui è adesso si lamenta 😠

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