PD prepara un colpo di mano contro la democrazia: devono essere fermati

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Si svolgerà il 20 ottobre nell’Aula di Montecitorio la discussione della mozione del Pd, presentata dalla capogruppo Serrachiani, sullo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neofasciste. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il testo è stato calendarizzato su richiesta dei democratici.

Decreto legge per un eventuale scioglimento di Forza Nuova o provvedimento in caso di accertamento della Magistratura della natura neofascista del partito? “Da un punto di vista costituzionale entrambe le alternative sono possibili. La differenza sta nelle conseguenze politiche”. Se il Partito democratico va avanti con la mozione presentata alla Camera e al Senato, sostenuta anche da Leu e M5S “il rischio è la crisi di Governo. Ammesso che non venga cambiata la mozione, con un provvedimento approvato da tutti i partiti che appoggiano l’Esecutivo che al momento non c’è”. Ne parla con l’Adnkronos il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre.

Secondo Baldassarre, “ben altra via sarebbe quella della Magistratura, che accerta ed impedisce, di fronte ad una spaccatura tra le forze politiche come quella attuale, qualunque rischio di crisi di Governo. Ma i partiti di sinistra spingono per la prima soluzione in modo da mettere in difficoltà il centro destra – rileva il Costituzionalista – Per il Governo allo stato dei fatti approvare un decreto di scioglimento senza l’appoggio di tutte le forze politiche che lo sostengono comporterebbe il rischio di una crisi. Il decreto potrebbe infatti passare con la maggioranza di sinistra, segnando la fine dell’esecutivo”.

“O anche potrebbe essere appoggiato da tutte le forze del Governo, ma – osserva Baldassarre – si spaccherebbe il centro destra, a cui la rottura con Fdi non conviene perché per Lega e Forza Italia comporterebbe perdere la scommessa delle prossime elezioni. Aspettando la risposta della Magistratura, opzione che io preferisco, invece le conseguenze non produrrebbero effetti sul piano politico”.

Le parole del vicesegretario Pd, lo scafista ad honorem Giuseppe Provenzano, secondo il quale Giorgia Meloni si porrebbe «fuori dall’arco democratico e repubblicano», sono la prova che è in corso un colpo di stato strisciante:

PD vuole mettere fuorilegge anche Fratelli d’Italia

«Il vice-segretario del Pd taccia ed eviti di dire idiozie, non è certo lui che può dare patenti di “democrazia” a nessuno. Fascismo e comunismo per fortuna sono stati sconfitti dalla Storia, e non ritorneranno», ha avvertito Matteo Salvini.

Provenzano, ha proseguito Salvini, «chieda piuttosto al suo ministro, l’inadeguata Lamorgese, come è stato possibile che poche decine di violenti, che non potevano nemmeno essere in piazza, abbiano aggredito e assaltato impunemente».

«Ipotizzare addirittura che la Meloni e quindi il 20 % degli italiani che la votano, sia da porre fuori l’arco repubblicano è folle e dà il polso del senso di democrazia di Letta e seguaci, e di quanta poca fiducia egli abbia nelle istituzioni italiane. Che pur ha guidato», ha detto poi, parlando con Il Tempo, la parlamentare di Coraggio Italia, Michaela Biancofiore, sottolineando che nel Pd «stanno pericolosamente radicalizzando lo scontro politico, volendo trascinare Giorgia Meloni e Matteo Salvini in un revival di rinascita fascista fantasma, con lo sciagurato fine di racimolare qualche voto».

A suon di evocare il fascismo se lo troveranno davanti, e non sarà un bel giorno, per loro.

Ma torniamo al colpo di stato strisciante del Pd. Prima hanno preparato il terreno, operando una campagna di disinformazione, infiltrando un ‘giornalista’ di Fanpage in un riunioni politiche private, chiaro gesto propedeutico a quello che sarebbe accaduto dopo.

Poi hanno infiltrato la grande manifestazione di sabato:

Agente provocatore infiltrato. Prime gravissime ammissioni dalla Questura: “Indaghiamo”

E chiesto lo scioglimento di Forza Nuova. Loro, che hanno traghettato in Italia la mafia nigeriana, che sono pieni di indagati per voto di scambio e associazione mafiosa. Loro, che difendono i teppisti dei centri sociali e gli stupratori sui barconi.

Ma la preda grossa era sterilizzare il voto del 20 per cento degli italiani, preparandosi così a governare per sempre con una minoranza. Isolando poi la Lega. E’ un colpo di stato operato attraverso apparati deviati dello Stato. Basterebbe solo questo per sciogliere il Pd. Sciogliamolo nelle urne.




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